Piazze, scontro Pd-Lega «Argomenti superficiali»
Dagli estensi al fascismo, dalle piazze riqualificate alle piazze… rinominate.
A poco più di due mesi dalle elezioni amministrative - si voterà il 26 maggio insieme alle europee - il primo vero scontro tra le due forze che con ogni probabilità si sfideranno al ballottaggio scoppia su piazza Roma.
Una piazza che, secondo il candidato sindaco del centrodestra Stefano Prampolini, potrebbe cambiare nome per diventare “piazza degli Estensi”, omaggiando così il passato della città di Modena.
E se la proposta - arrivata sabato scorso, durante un incontro organizzato da Prampolini sullo scrittore e illuminista modenese Ludovico Antonio Muratori - ha fatto sorridere il sindaco e candidato Pd Gian Carlo Muzzarelli, che ha bocciato le «nostalgie dei tempi in cui c’erano i sudditi» del suo rivale, mercoledì scorso Prampolini ha rilanciato: «Nessuna nostalgia di principi e di sudditi - ha detto il candidato scelto dalla Lega - del resto anche il nome attuale della piazza è legato al Ventennio, ma non credo che il sindaco abbia nostalgie di questo tipo…». L’ultima puntata della querelle si è consumata ieri, quando il segretario cittadino del Pd Andrea Bortolamasi ha replicato a Prampolini facendo notare che «il nome di piazza Roma non è un retaggio del fascismo. Fu intitolata così nel 1911: il candidato della Lega farebbe meglio a sapere di cosa parla prima di lanciare proposte ed emettere giudizi. Consiglierei un ripasso della storia contemporanea della nostra città. Oppure - incalza Bortolamasi - visto che parla tanto di competenze, dovrebbe scegliere meglio i collaboratori. In ogni caso, la differenza fra noi e lui è che noi le piazze le recuperiamo e le restituiamo più belle ai modenesi, mentre lui e i suoi alleati sembrano solo interessati a cambiare dei nomi (neanche fossero candidati alla commissione toponomastica…)».
Il segretario chiude così con un’altra frecciata dedicata al suo avversario politico: «Stupisce che in queste settimane di campagna elettorale - chiude Bortolamasi - le uniche proposte della Lega vertano sui nomi delle piazze cittadine. Un po’ pochino, per chi si candida al governo di una città come Modena».
Ma a bocciare la “piazza degli Estensi” è anche il segretario provinciale dem, Davide Fava: «Il candidato sindaco del centrodestra - attacca - sembra caratterizzarsi per una sindrome nostalgica che lo induce a voler ribattezzare tutte le piazze (piazza Roma, il Novi Sad…), quasi fosse candidato alla commissione toponomastica. Il centrosinistra, invece, non si limita agli slogan, ma i progetti li realizza: le piazze le recupera e le restituisce alla collettività (piazza Roma, piazza Mazzini…)».
Ma l’affondo del segretario Pd non si limita a Modena e guarda lontano: «I “nostalgici” non sono neppure i peggiori - aggiunge Fava - perché quando il centrodestra governa, come a Vignola, quatto quatto fa esattamente l’opposto di quanto promesso in campagna elettorale. La Lega, paladina a livello nazionale della diminuzione delle tasse, a Vignola ha inserito nel bilancio di previsione l’incremento dell’addizionale Irpef, chance dischiusa dalla stessa maggioranza gialloverde con i suoi primi provvedimenti normativi. E il cittadino paga - chiude il segretario provinciale del Pd - nell’attesa di quell’incremento della sicurezza sbandierata ai quattro venti, ma che, alla prova dei fatti, è evaporato come neve al primo sole…». —
L.G.
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