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Sesso a pagamento con il trans È derubato di 12mila euro

Sesso a pagamento con il trans È derubato di 12mila euro

52enne raggirato chiama la polizia che ritrova i soldi nascosti nell’abitazione Il ladro aveva agito con un complice prendendo la busta piena di contanti

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Aveva appena terminata la giornata di lavoro e aveva deciso di rilassarsi facendo sesso a pagamento con un transessuale di origine marocchina. Lo aveva contattato al telefono dopo aver consultato un annuncio su un sito specializzato e si era recato nell’appartamento in cui il 26enne magrebino si prostituisce nei pressi di piazza Malpighi a Bologna. Ma in quella casa, domenica pomeriggio, è iniziata una complicata vicenda per un agente di commercio di Sassuolo che si è visto derubare di 12500 euro in contanti poi recuperati grazie al provvidenziale intervento della polizia.

La ricostruzione

Il 52enne raggiunge la casa del transessuale dopo un pomeriggio di affari. Entra, si mette d’accordo per la prestazione - che pagherà cento euro - e si prepara. Chiede di andare in bagno per darsi una rinfrescata prima del rapporto sessuale, richiesta che il ragazzo accetta senza particolari opposizioni. E in quel frangente scatta il piano del furto.

Nella casa c’è anche un amico del 26enne: è un altro marocchino di 24 anni. Insieme si avventano sulla giacca della loro vittima e in pochi istanti trovano un cospicuo bottino, che probabilmente sorprendere anche loro. In tasca è infatti custodita una busta e all’interno sono riposti 12500 euro in diverse taglie di banconote. I soldi vengono fatti sparire e per non insospettire l’agente di commercio i due complici li sostituiscono con della carta, utile a simulare un peso analogo.

Quando il sassolese torna, il colpo è ormai concluso, i soldi sono spariti e manca soltanto il rapporto sessuale che viene consumato. Poi il 52enne paga e se ne va.

La perquisizione

Passano pochi minuti e la vittima capisce di essere stata derubata. Non ha però timore a chiedere l’immediato aiuto della polizia che arriva nei pressi di piazza Malpighi con una pattuglia. Gli agenti raccolgono la sua testimonianza e scelgono di effettuare una perquisizione domestica nell’appartamento dell’amplesso. Bastano pochi minuti di verifiche e il denaro viene ritrovato. I due ladri lo hanno tentato di nascondere in più parti della casa fra cui un barattolo di maionese in frigo, una scatola di strisce depilatorie e un mobiletto della cucina. Nascondigli che lasciano presupporre come i ragazzi attendessero un controllo e abbiano tentato di ingegnarsi per non far trovare i contanti, sperando in un’operazione superficiale della polizia. Ormai scoperti sia il 26enne transessuale che il 24enne complice hanno ammesso le proprie responsabilità, raccontando agli agenti anche le fasi e le modalità del furto. Per entrambi è scattata una denuncia per furto, ma restano in libertà mentre al professionista sassolese è stato riconsegnato tutto il bottino sottratto. —

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