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Sul Percorso Natura bivacchi e rifiuti lungo il Panaro: «Degrado ovunque»

Luca Gardinale
Sul Percorso Natura bivacchi e rifiuti lungo il Panaro: «Degrado ovunque»

Basta un giro in bicicletta per rendersi conto della situazione «Le rive sono colme di sporcizia, occorre intervenire»

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La situazione peggiore è quella dei torrenti che alimentano il fiume: basta fermarsi in un punto qualsiasi per notare un po’ di tutto, dai palloni che galleggiano ai piccoli elettrodomestici abbandonati nell’acqua, per non parlare delle decine di bottiglie di plastica. Ma le cose vanno male un po’ lungo tutto il percorso, 33 chilometri che dovrebbero essere uno dei percorsi più belli della provincia, collegando Modena a Vignola. Al centro c’è il Percorso Natura del Panaro, il tratto ciclopedonale che parte dalla frazione modenese di Saliceto Panaro, raggiungendo poi Ponte Sant’Ambrogio e quindi le casse di espansione del fiume, passando sotto l’autostrada A1 e raggiungendo Spilamberto, sempre seguendo il tracciato del Panaro, e quindi Savignano e Vignola, per proseguire oltre il paese di Marano. Un percorso che, come racconta un ciclista modenese, è costellato di rifiuti (sulle rive e nel fiume stesso) e tracce di bivacchi: «Vado spesso in bicicletta lungo il Percorso natura - spiega il ciclista - e partendo da Modena est, in direzione Vignola, spesso mi imbatto in rifiuti di ogni tipo abbandonati sulle rive». Una situazione che si nota già nei primi chilometri del percorso ciclopedonale: «A Modena est - riprende il ciclista - entrando da stradello Romano, di fianco alla ferrovia ci sono diversi segni di bivacchi, con sporcizia e vetri rotti». Resti che rendono pericoloso un percorso pensato anche per le famiglie e i bambini. Ma i problemi si riscontrano anche più a sud, all’altezza del circolo Laghi Vivinatura, nella zona delle casse di espansione del Panaro: qui, dal parcheggio che è stato chiuso, c’è ancora la possibilità di arrivare fino all’argine con l’auto, e a giudicare dallo stato dell’area in molti lo fanno, lasciando anche qui rifiuti e tracce di bivacchi. Proseguendo verso Vignola, un’altra situazione difficile dal punto di vista ambientale la si incontra poco prima di Spilamberto, dove il torrente che sfocia nel fiume è spesso pieno di rifiuti di ogni tipo, con bottiglie e oggetti di plastica che galleggiano, ma anche qualche piccolo elettrodomestico gettato nell’acqua. Una situazione difficile, insomma, anche se qualche novità potrebbe arrivare con i fondi stanziati dal piano per la sicurezza del territorio varato ieri dalla Regione Emilia Romagna: tra gli interventi previsti nel Modenese, infatti, ci sono anche i lavori di movimentazione del materiale nell’alveo del Panaro, con sistemazione di alcuni tratti di sponda in erosione, che prevedono un finanziamento di 550mila euro. —



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