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Venturelli abbandona il M5S «Non condivido tante scelte»

Daniele Montanari

«Non mi ritrovo nelle decisioni a livello nazionale». Farà parte del Gruppo Misto Alle elezioni di due anni fa era stato il secondo più votato, dopo Cargioli del Pd 

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Colpo di scena in Consiglio comunale a Pavullo: Davide Venturelli ieri mattina ha inviato in municipio una lettera in cui ha annunciato l'uscita dal Movimento 5 Stelle per dare vita al Gruppo misto. Di fatto per lui si tratta di un ritorno all'esperienza civica, visto che era entrato in Consiglio la scorsa legislatura per la civica Mauro Neri, poi diventata “Insieme per Pavullo”. Però nessuno se l'aspettava, considerato anche il fatto che alle elezioni 2016 Venturelli era stato un po' il “bomber” dei pentastellati portando a casa 323 preferenze che ne hanno fatto il più votato sul territorio dopo Stefania Cargioli (Pd). Si è distinto per un intenso attivismo: a lui si devono, dal 2013 ad oggi, 150 tra interrogazioni e mozioni. Senza contare la mobilitazione in prima persona nel giugno 2017, a fianco dei comitati, contro la chiusura del Punto nascita che portò alla raccolta di 5.666 firme in pochi giorni. A lui si devono anche diversi dei temi in agenda nel prossimo Consiglio (tra cui la questione ponte di Olina) che discuterà per l'ultima volta come 5 Stelle. Materialmente, l'uscita verrà formalizzata nella prossima seduta. «La scelta è frutto di una profonda riflessione e di un sereno confronto con il capogruppo 5 Stelle Fabio Catani – spiega Venturelli – a livello locale siamo in piena sintonia su tutti i temi, ma ho maturato diversi dubbi sulle scelte e sull’indirizzo politico che il Movimento sta prendendo sul piano nazionale. Per non parlare della politica estera: quando è stato comunicato il sostegno a Maduro in Venezuela per me è stato un duro colpo. A Pavullo siamo riusciti a conferire la cittadinanza onoraria a Lilian Tintori, una leader dell’opposizione anti-chavista venezuelana, mentre ai piani alti plaudono a quel regime che non esito a definire dittatoriale». «Ci sono diversi temi grillini che continuo a condividere – tiene a precisare Venturelli – come la lotta per maggiore trasparenza ed onestà nella cosa pubblica, e la battaglia per il Punto nascita, che in Emilia Romagna ha visto i 5 Stelle impegnati in prima linea contro le scelte disgraziate volute dal Pd, mentre il centrodestra si è svegliato solo quando la chiusura è stata ufficiale. La mia intenzione è quella di proseguire civicamente il percorso, un po’ come ho sempre fatto, con l'obiettivo sempre di presentare iniziative e proposte per lo sviluppo del nostro territorio. Se restassi nel Movimento la mia esperienza si dovrebbe concludere nel 2021, per lo scadere del secondo mandato, mentre desidero fortemente andare avanti, per mettere a frutto la preziosa esperienza che sto acquisendo» nota Venturelli, che tra l'altro ha appena iniziato a Pisa un Corso di alta formazione in Politica e Amministrazione degli enti locali. «Rispetto la decisione di Davide e in parte la comprendo – commenta Catani – per il futuro gli faccio il mio in bocca al lupo. Fino ad oggi è sempre stata una persona leale e seria, e abbiamo collaborato con affiatamento su tanti temi: credo che questo modo di fare le cose continuerà anche dopo la sua uscita.

Continuo a credere che ci si debba concentrare sul merito delle cose, non tanto sulla forma». —

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