Carpi, sigilli a computer e schermi alla sala scommesse
Blitz della polizia in via Aldo Moro: il gestore non aveva cessato l’attività come previsto. Le apparecchiature erano aumentato da 18 a 24 senza rispetto delle regole
MODENA. Lunedì gli agenti del Commissariato di Carpi hanno eseguito il decreto di sequestro preventivo, disposto dal Tribunale di Modena, del materiale informatico appartenente ad una società di raccolta scommesse della zona di via Aldo Moro, da tempo nel mirino.
Il provvedimento dell’Autorità giudiziaria fa seguito ad un’attività specifica svolta, a partire dal giugno scorso, dagli uomini della Squadra amministrativa con lo scopo di prevenire e reprimere il gioco illegale.
In particolare, proprio lo scorso giugno gli agenti in seguito a un controllo avevano accertato che il legale rappresentante della società, un italiano di anni 31, continuava a svolgere l’attività di intermediazione di scommesse senza essere titolare della licenza prevista all’articolo 88 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. Questo nonostante nei suoi confronti il questore avesse emanato, un’ordinanza di cessazione immediata della suddetta attività.
Il 7 novembre scorso, poi, è stato effettuato un nuovo accertamento. In seguito ai nuovi controlli si è scoperto che la sala scommesse non solo non aveva chiuso l’attività, ma addirittura aveva implementato la strumentazione presente nel locale.
Il Tribunale di Modena ha così disposto il sequestro preventivo di tutte le attrezzature informatiche tra cui 24 postazioni multimediali, sei maxi schermo e due monitor.
Una mole di apparecchiature imponente che consentiva a numerosi clienti di giocare, senza rispettare le regole previste per questo tipo di gioco.
IL LOCALE
Tecnicamente, quindi, il locale rimane aperto, ma l’effetto dell’ordinanza eseguita dal commissariato di Carpi rende impossibile utilizzare tutte le 24 postazioni multimediali presenti all’interno della sala scommesse.
Lo scorso anno il primo blitz in questa sala scommesse si era svolto il primo giugno. Il questore aveva emanato la notifica di cessazione dell’attività al gestore. Notifica recapitata il 19 giugno, ma che, di fatto, non è mai stata rispettata.
È stato quindi necessario effettuare nuovi controlli in seguito ai quali gli agenti hanno avuto la conferma che non era cambiato nulla rispetto a giugno. Il proprietario continuava a effettuare operazioni per conto di un allibratore austriaco. Le scommesse veniva raccolte da chiunque, in Italia e all’estero. Senza controlli e regolamentazione. Al di fuori dei parametri stabiliti dal Monopolio di Stato che fissano alcuni paletti: come, ad esempoio, la possiblità di giocare fino a un certo importo. Così, il commissariato ha richiesto di potere effettuare un sequestro preventivo. Nella giornata di lunedì gli agenti hanno potuto eseguirlo.
non giocarti il futuro
Attiva nel combattere il gioco d’azzardo è la rete “Non giocarti il futuro”, composta da diversi soggetti, tra cui il Centro Servizi per il Volontariato di Modena e la Cooperativa sociale Il Mantello, che si prefiggono il contrasto al gioco d’azzardo, tramite diverse iniziative. Si cerca, inoltre, di dare visibilità a esercizi commerciali che manifestano comportamenti virtuosi, come i bar che non tengono slot. —
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