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Il sindaco Accorsi: «Bella esperienza ma torno a fare il metalmeccanico»

Alberto Setti
Il sindaco Accorsi: «Bella esperienza ma torno a fare il metalmeccanico»

Dopo dieci anni è a fine mandato: «Superati crisi e sisma grazie ad una comunità dinamica che sa progettare»

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«La mia esperienza da sindaco volge al termine. Torno a fare il metalmeccanico a tempo pieno». Rudi Accorsi, primo cittadino per dieci anni della piccola e dinamica San Possidonio, dal 27 maggio sarà dipendente a tutti gli effetti dell’Euromeccanica di Concordia. «Eravamo a San Possidonio, poi con il sisma l’azienda si è dovuta trasferire. Non li ho mai abbandonati, in questi anni. Nei giorni liberi ero là a lavorare...».

Si dice che lei resterà in giunta a dare una mano...

«Vediamo. La mia opinione è che la presenza in giunta di un ex sindaco possa risultare ingombrante. Poi per una mano comunque ci sono e ci sarò, siamo sempre stati squadra affiatata».

Il sisma e la crisi, come lascia la sua San Possidonio?

«Non è stato facile, abbiamo perso la storica Coop Muratori di San Possidonio, la Reggiani costruzioni, la Nuova Rio... Ma la comunità ha tenuto. Penso ad esempio alla nascita di un comparto biomedicale nel villaggio La Torre o al raddoppio della fonderia».

Vi volevano assorbiti per fusione in qualche Comune.

«Avevo segretamente scommesso due pizze che non sarebbe accaduto, e le ho vinte... La realtà è che San Possidonio è una comunità, coesa, viva e vivace di 3.800 persone, dinamiche, impegnate nell’associazionismo e nel volontariato. Potrei fare i nomi più disparati, dalla polisportiva Possidiese, a La Bastia che si è rilanciata, poi ancora Il Piccolo Passo, Focus on, il Battaglione Estense...Mi limito a dire che da tanto fermento nascono anche tanti progetti di comunità».

Vale a dire?

«In termini urbanistici, anzitutto il piano di rifunzionalizzazione del centro, con la Casa della Salute presso l’ex scuola elementare, dove troveranno spazio i medici di famiglia del paese, l’ambulatorio pediatrico, le sedi di Avis, Auser e associazioni socio sanitarie, oltre agli uffici Ambiente dell’Unione dei Comuni. Penso alle microresidenze per anziani nell’ex municipio. Penso al recupero del mulino Bazzani, che ospiterà un teatro grazie al progetto di integrazione dell’ex Varini, È poi una realtà il quartiere scuola, che oggi è il nostro fiore all’occhiello, con auditorium, micronido, biblioteca, palestra.... Abbiamo pensato ad un paese a misura d’uomo, votato anche ad un turismo lento, che sarà favorito dal progetto “Euro velo 7”, ovvero l’attraversamento della pista ciclabile europea che usufruirà delle sponde del Secchia. In più stiamo montando in centro le colonnine per la ricarica delle auto elettriche».

E allora si dia un voto...

«No, non spetta a me. Piuttosto, mi si lasci dire che sono contento dell’esperienza, che è stata un gratificante lavoro di squadra, di cui sono grato. I problemi ci sono, molti ricadono sulla pubblica amministrazione, ma questa comunità saprà affrontarli». —

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