L’incubatrice d’urgenza è fuori uso In Ostetricia un mese di precarietà
MIRANDOLA. Da febbraio il reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale sconta la mancanza di un’incubatrice d’urgenza, strumento necessario a salvaguardare il neonato in caso di trasferimento immediato. Ma nonostante le varie segnalazioni già inviate ai vertici sanitari dal personale del reparto nulla è ancora cambiato. Era anche stato richiesto, in via eccezionale e per sopperire al malfunzionamento dell’incubatrice, la messa a disposizione di una strumentazione meno tecnologica ma necessaria a garantire tutti: il piccolo paziente, i genitori e anche gli operatori che si potrebbero trovare ad operare in una situazione precaria. E invece, a ieri, nulla è ancora stato disposto e il reparto rimane sprovvisto della dotazione, aumentando le polemiche che ruotano intorno al Santa Maria Bianca.
Addirittura - come riporta una segnalazione - in un caso in cui l’incubatrice di emergenza sarebbe stata necessaria al trasferimento di un neonato è stato chiesto alla madre di occuparsi del bambino, prendendolo in braccio e trasportandolo per una visita necessaria e improrogabile stando alle condizioni riscontrate sul figlio. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google