Modena più forte in Legacoop con il doppio vicepresidente
Congresso con 350 persone al Forum Monzani: Andrea Benini resta al vertice ma sarà affiancato, oltre che da Francesca Federzoni, anche da Enrico Manni
Diverse conferme, ma anche una novità che cambia gli equilibri interni, rafforzando Modena nel rapporto con Ferrara: si è chiuso con l’elezione di un nuovo vicepresidente, il consigliere delegato di Bonlatte Enrico Manni, il primo congresso di Legacoop Estense, l’associazione nata dal “matrimonio” tra la Lega delle cooperative modenese e quella ferrarese.
Un’assemblea che ieri ha portato al forum Monzani circa 350 persone, dai vertici dell’associazione ai rappresentanti delle istituzioni modenesi - con il sindaco e candidato Pd Gian Carlo Muzzarelli e il suo sfidante leghista Stefano Prampolini che si sono ritrovati vicini per la prima volta - a quelli ferraresi e regionali.
E a proposito della dirigenza di Legacoop, il congresso ha portato alla conferma del ferrarese Andrea Benini alla presidenza e alla direzione, mentre la modenese Francesca Federzoni è stata confermata nell’incarico che già ricopriva di vicepresidente.
Ma la novità della giornata sta nell’introduzione di un nuovo vicepresidente, che sarà il modenese Enrico Manni: classe 1984, il nuovo braccio destro di Benini e Federzoni è socio e consigliere delegato Bonlatte, consigliere Progeo, vicepresidente Granterre e consigliere del gruppo Bonterre.
Nella sua relazione introduttiva, il presidente Benini ha sottolineato «la necessità di promuovere uno sviluppo e un’idea di futuro in grado di conciliare il rispetto dell’ambiente, la giustizia sociale e la crescita economica, riducendo la distanza tra le persone e i territori. Il 15 marzo - ha aggiunto Benini - i giovani di tutto il mondo ci hanno chiesto un impegno che non possiamo disattendere: la sostenibilità deve diventare un criterio per selezionare le imprese».
Centrale resta anche il tema del lavoro, con l’obiettivo di coniugare innovazione tecnologica e valorizzazione dell’apporto umano.
«La nostra proposta - ha detto ancora il presidente diLegacoop - è di combattere i contratti pirata con una nuova normativa sulla rappresentanza e l’introduzione del salario minimo». Ma se la mattina è stata dedicata al rinnovo delle cariche, nel pomeriggio l’assemblea ha lasciato spazio al dibattito tra i rappresentanti del mondo cooperativo e quelli delle istituzioni.
A parlare della centralità delle infrastrutture per lo sviluppo del territorio è stato il presidente della Regione Stefano Bonaccini, che oggi sarà a Roma per incontrare il ministro Toninelli e parlare di opere strategiche come la Bretella Campogalliano-Sassuolo: «Sabato scorso abbiamo dato una prova di unità tra parti sociali e istituzioni che si vede raramente - ha spiegato il governatore - con una manifestazione che ha affermato la necessità che questo governo non fermi l’Emilia Romagna. Oggi sento tanti “pseudoambientalisti” porre problemi ambientali - ha aggiunto il governatore - ma è evidente che se trasferiamo il traffico sulle strade secondarie, la situazione tenderà a peggiorare: anche per questo, poteremo a Roma un’istanza unitaria, fuori dalle appartenenze politiche e geografiche, ma tenendo conto che se si ferma l’Emilia Romagna, si ferma tutto il Paese».
A prendere la parola è stato anche il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, che ha ricordato «il grande valore della mutualità nelle nostre terre. Anche per questo, noi abbiamo in mente un’azione fortissima per consentire al nostro sistema delle imprese e del lavoro di collaborare di più, nell’interesse di tutti».
Quindi, pensando al tema dell’area vasta, il primo cittadino ha ricordato l’importanza dell’alleanza con Bologna: «L’area centrale dell’Emilia Romagna è la più sviluppata - ha detto - e i risultati delle nostre scelte sono sotto gli occhi di tutti, come dimostra l’intesa che ha portato quattro università a lavorare insieme su una specificità modenese, ovvero l’automotive. Alla fine - ha chiuso il sindaco - se ci si mette intorno a un tavolo e si lavora insieme, si trovano le condizioni per fare un salto di qualità». —
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