Oggi la doppia autopsia Giacomo non mostra ferite
In Procura si continua a lavorare sul caso
LE INDAGINI
Oggi si terrà l’autopsia sui corpi di Silvia e di suo nipote Giacomo. L’incarico è stato dato al medico legale dottoressa Anna Laura Santunione. Si tratta di accertamenti dovuti, ha spiegato il procuratore Lucia Musti, proprio per la modalità della vicenda: è importante trarre tutte le possibili informazioni da un’analisi non solo anatomopatologica ma tossicologica e dei tessuti. Se non altro per fugare ogni dubbio. Pare infatti accertato che - già a un primo controllo superficiale dei corpi - non ci siano tracce sul piccolo Giacomo di violenze precedenti alla caduta. Nulla fa pensare a un gesto omicida precedente al lancio nel vuoto. Sarà invece importante capire le condizioni della zia al momento della tragedia: per questo gli esami del laboratorio tossicologico daranno risposte precise. Solamente al termine degli accertamenti sarà possibile riconsegnare le due salme ai familiari per i funerali e le sepolture. Le indagini dei carabinieri intanto proseguono senza alcuna novità, come detto ieri mattina dal comandante della Compagnia di Modena Dario Vigliotta. Dopo i controlli nella casa della tragedia e del telefonino di Silvia, non è emerso nulla di significativo. Resta quindi aperto l’aspetto più inquietante della vicenda: la mancanza di ogni messaggio di Silvia che rivendichi una scelta suicida e omicida. In questa fosca vicenda non ci sono né bigliettini né video. Un fatto anomalo ma che potrebbe indicare una decisione immediata, impulsiva nel gesto omicida oppure qualcos’altro, come una disgrazia (ipotesi però accantonata dagli investigatori). Il pm Maria Angela Sighicelli è intenzionata ad andare fino in fondo tenendo ferma l’ipotesi che non sia stata una disgrazia. —
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