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Otto telecamere alle Salse di Nirano per monitorare turisti e area tutelata

Stefania Piscitello

I dati utili per il rapporto flusso turistico e rispetto ambientale L’Ente Parchi Er ha scelto la Riserva come centro pilota

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Le Salse di Nirano continuano ad attirare ogni anno turisti da tutta Italia. Non solo un luogo da visitare per la sua particolarità; le Salse costituiscono un polmone verde nel distretto, al centro di ricerche e sperimentazioni. Tanti i progetti e le collaborazioni con le università che vengono portati avanti; l’Ente Parchi Emilia Romagna ha scelto la Riserva come area pilota per un nuovo progetto, denominato Ceeto, ossia Central Europe Eco-Tourismn. Finanziato dall’Unione Europea, il Ceeto, che vede coinvolti anche Croazia, Slovenia, Austria e Germania, ha come obiettivo quello di promuovere un modello innovativo di pianificazione del turismo sostenibile. Otto le azioni pilota previste da Ceeto, tre delle quali in Emilia Romagna; in particolare, alle Salse, verranno installate, per un periodo di 18 mesi, telecamere a circuito chiuso per comprendere l’evoluzione della presenza umana sul territorio oltre ai cambiamenti morfologici del terreno che avverranno nel periodo di analisi. «L’idea per questa zona – ha spiegato Mauro Generali della Regione, che è partner del progetto – è quella di monitorare l’afflusso nell’area a maggior fruizione e, dunque, più sensibile. In questo modo potremo monitorare le persone che escono dai sentieri predisposti, contare i turisti, insomma conoscere meglio il modo in cui le persone si relazionano con questo territorio». Verranno in sostanza confrontate le forme in movimento con un database di immagini, che sarà in grado di distinguere, ad esempio, quante persone visitano le Salse a piedi, chi arriva in bicicletta e chi, invece, arriva in macchina. «Si potrà anche capire – ha aggiunto Generali – l’evoluzione, dal punto di vista visivo, dei vulcanetti, e come questa evoluzione si correla con altri parametri che le nostre università già rilevano». L’idea alla base è quella di rendere compatibile il turismo con la tutela e la salvaguardia del delicato equilibrio ambientale. Si agirà sulla comunicazione, rendendo più chiare le informazioni e le norme da rispettare, sensibilizzando le persone che fruiscono dell’ambiente. «Bisognerà poi informare i fruitori della Riserva – ha spiegato il direttore Valerio Fioravanti – che esiste questo sistema di monitoraggio e che i loro comportamenti verranno studiati.» Al termine del progetto, poi, verrà realizzato un open day per illustrare alla cittadinanza i risultati finali: «Le Salse di Nirano – ha concluso l’Assessore all’ambiente Riccardo Amici – sono già state analizzate sotto molti punti di vista e, questo, era un tassello che mancava». —

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