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Proposta Pd: «Chiudiamo le strade davanti alle scuole così si va a piedi»

Stefano Luppi
Proposta Pd: «Chiudiamo le strade davanti alle scuole così si va a piedi»

Alcuni consiglieri del Pd hanno avanzato la proposta per decongestionare il traffico di auto nei casi più delicati cominciando dal traffico di mezzi davanti agli istituti scolastici

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MODENA. Uno dei problemi principali, come possono testimoniare i genitori che ogni mattino accompagnano i figli a scuola, riguarda le code e il traffico che si crea in prossimità dei principali plessi scolastici della città. Senza dimenticare quanti hanno la cattiva abitudine di arrivare con l’auto nei cortili delle scuole stesse.

Per questo il Partito Democratico, su iniziativa dei consiglieri Carmelo De Lillo, Simona Arletti, Marco Forghieri, Fabio Poggi, Marco Forghieri, Caterina Liotti, propone un ordine del giorno con cui si domanda alla giunta di Muzzarelli di avviare una “sperimentazione diffusa di chiusura al traffico veicolare in prossimità delle scuole in occasione degli orari di inizio e termine delle lezioni”.

In sostanza i consiglieri chiedono sia limitato il più possibili l’andirivieni delle auto al mattino e a metà giornata in occasione della fuoriuscita dei ragazzi. Il caso a Modena riguarda alcune delle zone scolastiche per eccellenza, come via Valli dove c’è il plesso scolastico con le medie Lanfranco e le elementari Buon Pastore. Stesso caos di auto - e pericoli per la sicurezza degli alunni - anche in viale Reiter dove c’è il liceo scientifico Tassoni e, di fronte, le medie Paoli oppure in viale Muratori all’altezza delle scuole medie San Carlo.

Altre zone alle quali si riferisce più o meno indirettamente il Pd sono nell’area delle Guidotti su via Giardini, in un tratto densissimo di auto all’incrocio con viale Amendola e alle medie Carducci di via Bisi. Per questo i consiglieri di maggioranza chiedono alla giunta di “effettuare uno studio preliminare relativo a tutte le scuole di Modena per valutare la possibilità concreta di porre limitazioni al traffico negli orari di inizio e fine delle lezioni. Occorre progettare la limitazione e i relativi controlli presentando agli studenti un progetto specifico senza dimenticare l’offerta dei servizi di trasporto pubblico locale. Inoltre con le scuole modenesi bisogna agevolare il più possibile la mobilità sostenibile vicino alle scuole”.

Qualche altro capoluogo dell’Emilia Romagna, come Parma e Reggio ad esempio, stanno sperimentando iniziative simili per tentare di ovviare il più possibili a problemi impellenti come l’inquinamento, il traffico. —

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