Sci, finale col pienone: in arrivo 2500 persone per il Gp Giovanissimi
È tornato il freddo e i cannoni completano le piste di notte Venerdì la sfilata degli atleti in paese con ombrelli tricolore
All’inizio della primavera (ptoprio oggi cade l’equinozio) la stagione sciistica sull’Appennino modenese è tutt’altro che finita: complice l’abbassamento termico delle ultime ore, nella notte tra lunedì e martedì nel comprensorio del Cimone sono caduti altri centimetri di neve che ora regalano un paesaggio ancora da pieno inverno.
E soprattutto consentono agli operatori di continuare a mettere efficacemente mano all’impianto di innevamento: nella notte appena trascorsa cannoni e aste hanno “sparato” in quantità e stasera riprenderanno.
Per la gioia degli abituali frequentatori in primis, ma la cornice ideale che si è creata con questa picchiata termica (termometro sottozero anche stanotte a Sestola) rappresenta anche il miglior viatico per l'appuntamento clou che verrà ospitato nel comprensorio del Cimone e alle Piane di Mocogno questo weekend: la finalissima del 42° Gran Premio Giovanissimi (Amsi) che sabato e domenica vedrà 1.600 bambini di tutta Italia (dai 9 ai 12 anni: Baby e Cuccioli) impegnati in gare di sci alpino (piste Beccadella e Direttissima Paletta, a Passo del Lupo), snowboard (Romolo Pelloni), gimkana (campo della Scuola Sci Sestola) e fondo (negli anelli delle Piane).
Tra staff e genitori, sarà un’invasione da non meno di 2.500 persone, in arrivo già domani per sistemazioni e primi allenamenti. Che vuol dire tutto esaurito nelle strutture ricettive dei paesi attorno al Cimone (Sestola, Fanano, Montecreto, Riolunato, Pieve e Fiumalbo) ma anche a Lama e Pavullo, in quello che si profila come l’evento più importante della stagione sciistica 2018/ 2019 ma anche degli ultimi anni. Che poi sarà seguito a ruota da un altro appuntamento di respiro nazionale: il 53° Campionato Italiano Maestri di Sci che terrà banco da domenica a martedì, anche qui con arrivi da ogni dove, sempre a beneficio delle strutture alberghiere. Una sei giorni quindi non locale ma territoriale, che rappresenta una occasione per far conoscere in giro l’Appennino.
LA MAXI SFILATA
Sestola si sta preparando all’accoglienza in grande stile: venerdì alle 18 sarà un colpo d’occhio eccezionale la sfilata dei 1.600 piccoli atleti per le vie del paese (dal palazzetto dello sport a piazza Vittoria) con in mano ciascuno un ombrello tricolore donato dagli organizzatori. Saranno accompagnati da autorità civili (dal presidente della Regione Bonaccini a quello della Provincia Tomei, ai vari sindaci) militari, sportive e dalla banda di Fanano.
Suggestivo il momento ufficiale di apertura con l’Inno di Mameli cantato da un maestro della Scuola Sci di Sestola.
A cornice, luminarie accese come fosse Natale e poi lo spettacolo di fuochi artificiali lanciati dalla Rocca. Erano 15 anni che l’evento non faceva tappa qui (correva il 2004, in precedenza toccò nel 1996) e si punta a fare bene: «Vorremmo che i nostri luoghi restassero nel cuore dei partecipanti e delle loro famiglie» sottolinea Luciano Magnani, direttore della Scuola Sci Sestola che è nel comitato organizzatore assieme a Comune, Consorzio Cimone e Scuola Sci Piane.
«Un grande ringraziamento a tutti i membri e agli operatori per il gran lavoro di preparazione fatto, e alla Regione per il sostegno. Sarà una grande occasione per tutto il territorio», chiude Magnani. —
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