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Bici rubata a Zanardi La ritrova la municipale

Vale. C.

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CONCORDIA. Il Lupin della Bassa ancora protagonista. Adriano Zanardi, concordiese 43enne, in arte “Rapina” - nome che si è guadagnato dopo una vita dedita a furti e simili - per una volta è passato dall’altra parte. Ossia, è stato lui che ha subito il furto della sua bicicletta elettrica, a cui era molto legato perché - pare - lascito del padre. La bici, con cui si sospetta fosse in fuga dopo l’ultimo colpo - il furto di 1500 euro che servivano per un pellegrinaggio dei parrocchiani in Polonia e sottratti dalla parrocchia di Vallalta - l’aveva occultata a San Possidonio. Ma quando è andato a riprenderla non c’era più. Allora “Rapina”, dopo aver fatto denuncia, si è rivolto alla municipale di San Possidonio, pretendendo gliela ritrovassero. Missione compiuta grazie al comandante Claudio Rossi. —

Vale. C.

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