Biometano alla Kermar Politica tutta contraria Ora incontro pubblico
CONCORDIA. Sindaci, consiglieri regionali e parlamentari condividono l’impegno per il “No” alla realizzazione dell’impianto a biometano all’ex Kermar “e per tale ragione saranno messe in atto azioni politiche, tecniche e legislative”.
È quanto emerso dall’incontro che si è tenuto in Comune durante il quale parlamentari e consiglieri regionali modenesi hanno espresso il loro sostegno all’azione che Comune e Area Nord stanno facendo per affrontare il tema del biometano.
L’incontro è stato introdotto da sindaci di Concordia e San Possidonio, che hanno esposto le forti preoccupazioni manifestate dai cittadini per le possibili conseguenze sull’impatto ambientale, sanitario, paesaggistico e sulla viabilità di un progetto industriale che prevede il trattamento di 80mila tonnellate annue di frazione organica di rifiuti solidi urbani e 20mila tonnellate annue di sfalci e potature, sovradimensionato rispetto ad un ambito territoriale che già oggi gestisce in modo virtuoso i propri rifiuti attraverso Aimag.
E lunedì 1 aprile alle ore 21 nella sala polivalente del centro sportivo si terrà un’assemblea pubblica.
«Solleciterò - scrive Edoardo Patriarca (Pd) - i ministeri competenti affinché vengano messi a disposizione dei Comuni strumenti amministrativi che consentano ai territori di poter governare l’impiantistica per la produzione del biometano non lasciandone lo sviluppo ai soli attori industriali».
Ma a quanto sostengono i 5 Stelle è la Regione competente per il progetto ex Kermar come detto dalla senatrice Maria Laura Mantovani e dal consigliere Giulia Gibertoni. «La Regione può non autorizzare l’impianto o definire le aree in cui non è possibile costruirli». —
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