Gazzetta di Modena

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Case e negozi, crescono le compravendite Ma i prezzi a Modena sono troppo alti

Stefano Luppi

L’osservatorio di Nomisma ha confrontato la nostra città con altri dodici capoluoghi: cifre più care del 10 per cento

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«La dinamica del mercato immobiliare di Modena e provincia è in ripresa, soprattutto per quanto riguarda il segmento residenziale: il numero di transazioni residenziali è aumentato del 16,1% tra 2018 e 2017. La buona performance non è stata sostenuta dai prezzi medi delle abitazioni che continuano a diminuire, su base annuale, di -0,6% per quelle usate e di -1,2% per quelle nuove e ristrutturate». Prezzi che, comunque, sono sempre più alti della media. Sono queste alcune delle principali indicazioni contenute nel primo rapporto dell’Osservatorio sul Mercato Immobiliare 2019 della società Nomisma presentato ieri. Il documento compara dunque la nostra città con altre dodici realtà.

ACQUISTI DI CASE

Il rapporto di Nomisma è molto dettagliato e offre sette indicatori per quanto riguardo il mercato delle abitazioni private. Intanto va ricordato che nel Modenese i prezzi sono particolarmente elevati: per gli appartamenti nuovi, ad esempio, a fronte di un prezzo medio al metro quadro di quasi 2300 euro a Modena, la media italiana scende a 1984.

I MUTUI

“Modena risulta particolarmente virtuosa in termini di accesso al credito - spiega il rapporto - confermandosi territorio fertile per lo sviluppo di imprese, le cui attività contribuiscono alla produzione di un valore aggiunto di rilievo rispetto al panorama delle 13 città analizzate. Quasi tutti gli indicatori si confermano positivi e superiori alla media”. A Modena, nonostante la domanda per l’acquisto di case sia elevata le difficoltà di accesso al credito restano preoccupanti: «La difficoltà di accesso al mutuo aumenterà con ogni probabilità anche quest’anno” terminano gli esperti del rapporto. I canoni di affitto crescono comunque nell’ultimo anno del 4,7% e gli esperti prevedono che il trend continui con “un ulteriore aumento dei canoni data la difficoltà a trovare immobili effettivamente locabili».

I NEGOZI

“Nel 2018 il numero delle compravendite è aumentato del 18,5% dopo un 2017 mediamente positivo durante il quale le transazioni concluse erano aumentate solo del 6,1%. La performance migliore ha riguardato il terziario (+61,5% di transazioni), seguito da quello commerciale (+10,7%).

LE PREVIsioni

«Nel corso dei prossimi mesi gli operatori intervistati prevedono il mantenimento del numero di compravendite raggiunto a fine 2018 a fronte di una sostanziale non variazione dei prezzi». —



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