Fontana sicuro: «Sarò un sindaco sempre presente»
Il candidato della lista civica «Per ridare sicurezza alla Bassa serve una grande caserma Compatti a difesa dell’ospedale e vorrei far rivivere le frazioni»
«Non vi prometto cose straordinarie ma di essere un sindaco a tempo pieno e disponibile in municipio da mattina a sera per dare risposta alle problematiche di voi cittadini. È con questo spirito che mi candido: lo faccio per senso civico, con trasparenza e correttezza». Si è presentato così, nella sua prima uscita pubblica e davanti ad una trentina di cittadini, il candidato a sindaco della lista “San Prospero per il cambiamento”, Bruno Fontana.
Responsabile del posto di polizia dell’ospedale di Baggiovara, una lunga carriera sia nella Digos che al Commissariato di Mirandola, Fontana, che abita a Staggia, ha tenuto un incontro martedì sera al Circolo di San Pietro in Elda.
«La criminalità è un argomento delicato - ha detto - perché è diventato difficile per noi forze dell’ordine arrestare in flagranza. E se ce la facciamo accade che, per reati che prevedono una pena al di sotto dei tre anni di reclusione, nessuno va in carcere. Questo accade per il sovraffollamento delle carceri: il Sant’Anna di Modena ha 369 posti e conta però 470 carcerati. In più, nella Bassa, teniamo aperti tanti presidi di polizia e caserme dei carabinieri con poco personale all’interno che non può coprire un territorio così vasto. Ecco perché credo sarebbe meglio avere una caserma unica con 40 carabinieri. Un modo utile per difenderci dai furti, in collaborazione con le forze dell’ordine, è il controllo di vicinato. A Staggia funziona ed è un deterrente contro i ladri. Il 15 aprile ci sarà un incontro in cui con altri candidati presenteremo un progetto unico per il problema sicurezza».
Poi l’ospedale di Mirandola e l’abbandono delle frazioni. «Stanno depotenziando l’ospedale - ha incalzato Fontana - va reso un centro di specializzazione altrimenti chiuderà. E i cittadini saranno costretti ad andare a Modena o Baggiovara con conseguenti problemi di viabilità. San Prospero, poi, sta morendo. Come le frazioni: vorrei rifare feste per coinvolgere le persone e una maggiore manutenzione ed illuminazione delle strade. Ma resto aperto ai suggerimenti: desidero pieno coinvolgimento della cittadinanza». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
