Settant’anni della Vespa Il programma della festa
l’evento
Svelati i dettagli della due giorni dedicata alla Vespa che si terrà a Carpi, il 25 e il 26 maggio per celebrare il 70° anniversario del club nazionale.
Era da poco finita la seconda guerra mondiale, nel 1946, quando la Piaggio dovette ricominciare da zero: l'azienda, una delle più importanti produttrici di aerei, per forza di cose si apprestava ad avviare una riconversione industriale che non appariva così semplice. Fu così che, da una felice intuizione di Enrico Piaggio, nacque un veicolo destinato a grandissima celebrità, grazie allo straordinario lavoro progettuale di Corradino D’Ascanio, ingegnere aeronautico e geniale inventore. È l’inizio della storia della Vespa, nata il 29 marzo 1946 e ancor oggi vero e proprio mito evocatore di anni di benessere ed emancipazione di un Paese che usciva faticosamente da anni di conflitti. A partire dal 1949 un gruppo di appassionati fondò il Vespa Club Italia, cui seguì l'apertura di decine di altri club su tutto il territorio nazionale. Anche Carpi istituì il suo gruppo che oggi, dunque, festeggia con un importante evento. «Sarà un fine settimana indimenticabile», come ha affermato il presidente del club carpigiano, Mauro Calestrini, quello che si svolgerà il 25 e il 26 maggio: organizzata dal Vespa Club Carpi e patrocinato dal Comune, la due giorni ospiterà oltre 1000 modelli esclusivi (220 il sabato e altri 800 la domenica) che hanno fatto la storia del marchio, dal prototipo numero 3 (il più antico al mondo, per un valore stimato in 300mila euro), alle nuove Vespa elettriche che Piaggio porterà in esclusiva in città. Non un semplice raduno, ma una mostra cui si alterneranno momenti di divertimento grazie alla caccia al tesoro e alla rievocazione di giochi della fine degli anni '50. —
Camma
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