Arpa, la sentenza del naso elettronico: «Il cattivo odore arriva dalla Far Pro»
I dati sul lungo monitoraggio delle emissioni nauseabonde Rinascita: «È solo l’inizio». M5s e Piccinini: «Basta scuse»
SAN CESARIO. Si avvicina quel periodo dell’anno, quello più caldo, che parte dei sancesaresi associa ai cattivi odori quotidiani. Ma qualcosa per risolvere la problematica si muove. Arpa ha reso noti i risultati del monitoraggio delle emissioni odorigene che si è svolto nel 2018 attraverso «segnalazioni da parte di volontari residenti, abbinata a rilevamenti in continuo con sistema olfattivo elettronico (naso elettronico), analisi chimiche nei centri abitati, analisi olfattometriche e rilevamenti meteorologici specifici». L’obiettivo era capire se la ditta Far Pro e il Frantoio Fondovalle fossero i reali responsabili degli odori avvertiti a San Cesario e Spilamberto e se tali odori fossero un problema scientificamente comprovato. In Italia non esistono leggi che regolamentano questo campo, quindi si è fatto affidamento su una delibera della Lombardia che indica che se il problema delle emissioni è presente più del 2% delle ore esaminate allora è «da ritenere non trascurabile e meritevole di valutazioni più approfondite». A San Cesario «le ore di odore sono risultate pari al 19,5% del tempo complessivo di indagine mentre le segnalazioni effettuate contemporaneamente da più cittadini (indice di una presumibile ragionevole certezza del fenomeno) sono risultate pari al 6,6% del tempo totale, in entrambi i casi superiore alla soglia di attenzione». È stata anche accertata che la provenienza degli odori: «I rilievi meteorologici consentono di affermare ragionevolmente che la collocazione degli impianti Far Pro e Frantoio Fondovalle è compatibile con la direzione di provenienza del vento nei momenti di maleodorazione (provenienza da Sud-Ovest)». Ma soprattutto il naso elettronico ha stabilito che «la problematica può essere ricondotta alle emissioni convogliate della ditta Far Pro; particolarmente frequenti sono i riconoscimenti ascrivibili alle emissioni E3 (generatore di vapore più combustione) ed E2 (aria ambiente di lavoro più mulini macinazione). L’emissione E1 (depurazione dei fumi) del Frantoio Fondovalle viene riconosciuta un numero limitato di volte, mentre i riconoscimenti ascrivibili ai silos di stoccaggio o alle emissioni diffuse della Far Pro sono decisamente poco frequenti».
Soddisfatta Rinascita Locale: «Siamo noi i promotori principali, oltre al comitato “Soccorso al Territorio”, della “lotta alle puzze”. Salutiamo con favore il seppur tardivo arrivo da Arpae della relazione dati, uno dei nostri capi saldi in sede di protesta, ricordando che l’amministrazione di San Cesario contrariamente ai proclami attuali, ha sempre manifestato ostracismo e avversione sulla questione. Questo però è un inizio, ora si passa al tavolo tecnico che dovrà individuare le soluzioni».
Intervento congiunto anche di Sabina Piccini, Fiorella Anderlini e M5s: «Ora non ci sono più scuse. Abbiamo inviato un documento ai sindaci, all’assessore regionale, all’Usl, all’Arpae e al Prefetto, per chiedere la convocazione, in tempi brevi, di una Conferenza dei Servizi per la modifica dell’autorizzazione rilasciata nel 2012 alla ditta Far Pro». —
GIB
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