Centrodestra, c’è il candidato È l’avvocato e giudice Greco
L’annuncio a sorpresa ieri sera all’inaugurazione della sede cittadina della Lega Presentati anche gli altri candidati sostenuti. A San Possidonio c’è Bergamini
«È avvocato ed ha rivestito la carica di vice pretore qui a Mirandola. Ma è stato anche casaro e lavora da quando aveva 15 anni. Lo conosco da sempre perché facciamo i salami insieme. È un lavoratore e la persona giusta su cui puntare».
È con queste parole che il deputato leghista Guglielmo Golinelli ha presentato, dopo le polemiche sulla debacle di Mario Maretti, il nuovo candidato a sindaco del centrodestra per Mirandola. Si tratta del mirandolese doc Alberto Greco che, in compagnia della figlia Valentina e tra gli applausi dei tanti cittadini presenti, ha commentato con un semplice: «Grazie dell’onore». La presentazione ieri durante l’inaugurazione della nuova sede della Lega in via Cavallotti, in cui Golinelli ha introdotto anche gli altri candidati a sindaco. A Medolla concorrerà una donna, Lavinia Zavatti, medollese ma dipendente del Comune di Carpi presso l’ufficio ricostruzione. Mentre a San Possidonio il candidato è Donato Bergamini, imprenditore nel campo della filtrazione per la qualità dell’aria. «A 60 anni ho deciso di rimettermi in gioco per il mio paese» ha detto.
Sono loro i nomi “nuovi” che si aggiungono agli altri candidati supportati dalla Lega e dal centrodestra già noti, quali i poliziotti Michele Goldoni (San Felice) e Bruno Fontana (San Prospero) e l’analista in campo economico-finanziario, Enrico Malverti (Cavezzo). Quanto al candidato a Concordia, c’è, ma verrà ufficializzato nei prossimi giorni. «Tutti i candidati non sono dei funzionari di partito ma dei lavoratori e dei servitori dello Stato - ha incalzato Golinelli - perché sono il lavoro e la legalità il centro della nostra azione politica e ciò su cui vogliamo puntare per rispondere alle esigenze di voi cittadini. Che meritate di essere rimessi al primo posto e non dopo le logiche del Pd, che qui domina da 70 anni, e le cui politiche locali hanno risposto più ai diktat di partito che ai vostri bisogni».
Chiari i temi. «Vogliamo ultimare la ricostruzione ed accelerarne i tempi in quanto non è possibile che tante aziende chiudano perché non arrivano i soldi - ha tuonato Golinelli - come è vergognoso il declassamento dell’ospedale di Mirandola che serve 80mila persone: ora è a rischio anche ostetricia e ginecologia. Dobbiamo difendere la sanità pubblica e il nostro ospedale. Punteremo poi sulla sicurezza e le forze dell’ordine: solo adesso le amministrazioni comunali Pd parlano di telecamere ai varchi, e le stanno mettendo con i soldi del decreto Salvini, noi è anni che sosteniamo la loro importanza. Infine Cispadana e una Canaletto migliore, servizi sociali e case popolari a chi risiede qui da più tempo e sostegno ai commercianti dei centri storici dei paesi».
Applausi scroscianti anche per il sottosegretario di Stato, il leghista Guido Guidesi, che ha invitato tutti «ad essere cittadini liberi e smarcarsi da un dominio del Pd che ha impoverito questi territori» . —
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