Esselunga, è ok tra le polemiche all’ampliamento
Mille metri in più di supermercato, la possibilità di creare un precedente - anche se l’assessore garantisce che non sarà così - che potrebbe “ingolosire” la concorrenza, tre piani in più per le palazzine del comparto.
Sul piatto, insomma, c’era tutto quello che serviva per far litigare maggioranza e opposizione, e così è stato, anche se con qualche importante eccezione: l’approvazione della Variante necessaria all’insediamento di Esselunga nell’area dell’ex Consorzio agrario di via Canaletto, arrivata ieri sera in Consiglio comunale, ha portato a uno scontro tra Pd e Movimento 5 Stelle, affiancato dal capogruppo di “Volta pagina” Marco Chincarini, mentre il centrodestra ha votato con la maggioranza. La delibera, illustrat dall’assessore Anna Maria Vandelli, consente di proseguire il percorso per la rigenerazione urbana dell’area, dando il via libera all’insediamento di una struttura di vendita medio-grande, con una superficie massima di 2500 metri quadrati, ovvero mille in più rispetto a quanto previsto dal Psc-Poc-Rue. Nella Variante, inoltre, si confermano gli impegni di Esselunga per la costruzione un parcheggio in struttura da almeno 180 posti, per la cessione al Comune di un’area su via Canaletto dove sarà possibile realizzare interventi di edilizia residenziale sociale, e per la messa a disposizione di quasi un milione e 800mila euro di contribuiti per interventi di riqualificazione nel quartiere.
Rispetto al commercio, inoltre, l’assessore Vandelli ha ribadito come il punto dell’Accordo con Esselunga che prevede la trasformazione della struttura di vendita da medio-piccola a medio-grande non sia applicabile in altre aree della città. Una rassicurazione che non ha convinto Elisabetta Scardozzi (M5S), secondo la quale «il Comune non ha una politica chiara per il commercio, tanto che sono diversi i supermercati che conviveranno nella stessa area».
Ma a non piacere alla consigliera pentastellata è stata anche la modifica, prevista nel documento di Valsat (Valutazione della sostenibilità ambientale e territoriale) della Variante, delle altezze massime del comparto abitativo che nascerà nell’area del supermercato: in sostanza, le palazzine residenziali potranno raggiungere i 9 piani fuori terra rispetto ai 6 previsti, mentre per il “produttivo” si passa da 9 a 12 piani. Ad aumentare sarà anche la capacità insediativa per residenza, che passa da 149 a 174 alloggi, anche se la superficie utile resta la stessa. «Aumentare la capacità abitativa in una delle zone più congestionate della città è un errore - ha aggiunto Scardozzi - così come concedere al supermercato l’aumento da 1500 a 2500 metri quadrati, creando così un precedente che porterà altre strutture a volersi allargare». La delibera è stata approvata con il voto di Pd, Sum, Forza Italia, Energie per l’Italia e CambiaModena, contrari Cinque stelle e “Volta pagina” la Lega si è astenuta. —
L.G.
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