Gazzetta di Modena

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ieri mattina 

Recuperate le foto rubate al Mata Lasciate dai ladri dentro un cantiere

Stefano Totaro
Recuperate le foto rubate al Mata Lasciate dai ladri dentro un cantiere

Un custode le trova nel vicino palazzo in ristrutturazione Erano sotto ad un telo con una stampante. Banditi filmati 

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Le due preziose foto non erano andate molto lontano. Solo più o meno un centinaio di metri da dove erano state rubate, dalla sede del Mata che era stata violata e saccheggiata durante l’altra notte. Dopo che per tutta la giornata di mercoledì erano state effettuate indagini, rilievi, cattura di impronte e tutto quanto era possibile fare sul posto per ricavare tracce utili, ieri mattina è bastato in pratica “passeggiare” per risolvere il caso. Il guardiano della zona, o meglio il custode che presidia gli stabili e la attività insediate e che quindi compie il suo normale giro di “ronda”, si è accorto che c’era qualcosa di insolito nella cancellata che delimita un’area dove da tempo è aperto un cantiere.

Si tratta di un a cancellata metallica non altissima, che si può agevolmente scavalcare oppure, con mosse opportune, aprire, forzare. Il custode infatti aveva notato che c’era un punto dove questa cancellata era come socchiusa, segno del passaggio di qualcuno. Cosicché è entrato in quell'area per controllare e ha trovato parte del bottino dei ladri. Ha sollevato un telo da lavorio e ha trovato una stampante da computer e le due fotografie. Una aveva il vetro della cornice spaccato, l’altra era intatta. Ha quindi avvisato i responsabili della mostra, alle prese ieri mattina con gli operai che stavano già riparando i danni causati dal raid vandalico dei ladri e ben preso si è avuta la conferma del pieno recupero. Quelle ritrovate erano infatti la fotografia del maestro napoletano Mimmo Jodice, senza titolo, che fa parte della serie “Il culto ritualizzato dei morti a Napoli” del 1973, mentre l’altra opera era l’immagine creata dal pittore, fotografo e regista di Rovigo Paolo Gioli, una “Natura morta incisa” del 1982. Le due opere facevano parte dell’esposizione relativa all’archivio privato donato dal fotografo modenese Franco Fontana al Comune negli anni ’90. I ladri dunque, dopo aver forzato la porta principale del Mata danneggiato l’area della biglietteria, i ladri, più di uno, si sono aggirato all'interno dello spazio espositivo. Alla fine, abbandonate stampante e le foto, forse troppo ingombranti, si sono impossessati di alcuni computer.

Il colpo è stato filmato dalle telecamere: le immagini sono tuttora al vaglio della polizia. Quanto alla mostra “Sintesi” di Fontana, che si svolge su tre sedi (oltre al Mata anche la Palazzina Vigarani e Palazzo Santa Margherita), va ricordato che l’esposizione all’ex Manifattura resterà chiusa sino al completo ripristino degli spazi danneggiati. Confermata l’inaugurazione della personale oggi alle 18 presso Palazzo Santa Margherita e la Palazzina dei Giardini ducali.. —



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