Sfida sulle scuole di Spezzano Nuove bordate di Italia Nostra
L’associazione contro il Comune: «Gli errori sono vostri, la Legge va rispettata» Replica alla ricostruzione del sindaco Tosi che aveva accusato la Soprintendenza
«Gli errori di Italia Nostra, se ci fossero, riguardo ai terreni a sud di via Motta di Spezzano su cui è vietato edificare, sono innocui. Non lo sono invece quelli di enti pubblici come Comune e Provincia che hanno ignorato numerosi passaggi di legge». Italia Nostra Modena replica al sindaco di Fiorano Francesco Tosi che nei giorni scorsi, sdegnato, aveva attaccato l’associazione di tutela dopo che la Soprintendenza aveva stoppato il progetto del futuro polo scolastico di Spezzano. Gli uffici statali bolognesi della tutela del patrimonio sono infatti intervenuti anche in seguito alle considerazioni che sempre Italia Nostra aveva espresso sul delicato tema in passato.
Il primo cittadino Tosi, nel sostenere la decisione presa dalla giunta e dalla Provincia con il fine di sostituire le vecchie scuole dell’infanzia “Villa Rossi” ed elementare “Ciro Menotti” non più a norma, era stato chiaro: «La inedificabilità totale dell’area viene per la prima volta proposta dalla Soprintendenza il 21 gennaio 2019 mentre la nostra variante urbanistica è del luglio 2017, quando non vi era nessun vincolo. Sono fatti e non interpretazioni, per questo ribadiamo il carattere tardivo del vincolo e ci chiediamo perché dopo un anno e mezzo di lavoro guidato dalle indicazioni della Soprintendenza sul progetto, improvvisamente tardivamente e solo ora, si cambia idea?».
A questo punto, appunto, rientra in campo Italia Nostra, presieduta da Giovanni Losavio che spiega una serie di questioni tecniche. «Il piano territoriale di coordinamento provinciale - recita una nota dell’associazione - riconosce in quei terreni di Motta un ambito agricolo di rilievo paesaggistico entro il quale è ammessa soltanto l’attività agricola tradizionale. Inoltre la variante urbanistica del Piano strutturale comunale approvata con l’accordo di programma non è valsa a rimuovere la vincolante destinazione agricola presente nel piano provinciale. Inoltre l’accordo di programma del progetto necessita la variante a un piano sovracomunale che coinvolga la Regione rimasta invece estranea all’accordo».
Fin qui gli errori del Comune, secondo Italia Nostra, che conclude: «Ma non solo questi gli errori di Comune e Provincia. Con l’accordo di programma sono stati congiuntamente avviati ad esecuzione due distinti accordi di pianificazione, l’uno per l’ampliamento dello stabilimento System a Fiorano utilizzando un’area contigua a diversa destinazione e come contributo di perequazione l’impresa è impegnata ad acquistare a Spezzano e a trasferire al Comune l’area in cui insediare il polo scolastico. Il secondo accordo prevede a Spezzano, entro la stessa area agricola, l’ampliamento di una zona residenziale e la società proprietaria è impegnata a trasferire al Comune l’area per la costruzione della struttura assistenziale Hospice. In entrambi i casi si modificherebbero i torrenti Fossa e Corlo e anche qui serve il coinvolgimento della Soprintendenza».
La battaglia tra il sindaco di Fiorano e Italia Nostra, dunque, procede così come avanza spedita e decisa la raccolta firme a sostegno del nuovo polo scolastico a Spezzano. —
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