Gazzetta di Modena

Modena

Trafficanti di uomini con base in città Sette arresti per la tratta verso l’Italia

Francesco Dondi
Trafficanti di uomini con base in città Sette arresti per la tratta verso l’Italia

Andavano in Grecia e accompagnavano in auto intere famiglie turche: una dozzina di viaggi in tre mesi. Valore 50mila euro

2 MINUTI DI LETTURA







Viaggi della speranza che arrivavano a costare anche 30mila euro per tentare di offrire ai propri figli piccoli una vita migliore. Viaggi che partivano da Carpi con direzione la Grecia e i porti di Atene e Igoumenitsa dove i trafficanti di migranti caricavano in auto padri, madri e bambini per tentare di farli entrare in Italia o tramite le navi dirette a Brindisi e Bari oppure addirittura con infinite rotte via terra attraverso l’Albania e l’ex Jugoslavia. Ma quel business, quantificato in almeno 50mila euro, è stato interrotto all’alba dai carabinieri della Compagnia di Carpi che agli ordini del capitano Alessandro Iacovelli e coordinati dai pubblici ministeri Stefano Orsi e Giuseppe Amara hanno arrestato cinque persone con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata all’ingresso illegale di cittadini stranieri in Italia e in Europa. Ma nella rete dell’Arma sono finite anche altre due persone per possesso di armi e cocaina.

L’ASSOCIAZIONE

Via Guaitoli, via Menotti e via Volta: è il triangolo del centro storico di Carpi dove il gruppo vive e definisce le strategie. Ed è presso il bar Eternity, di proprietà del 45enne Antonino Calabrò, il secondo della scala gerarchica, dove si tengono gli incontri in cui vengono programmati i viaggi verso la Grecia e tenuti i contatti con i trafficanti carpigiani. A gestire il tutto è il 40enne turco Ramazan Sayman, il deus ex machina dell’organizzazione: «soggetto di straordinaria caratura criminale» lo definisce il gip Alberto Gamberini. È lui ad avere i contatti in Turchia, da dove proviene la stragrande maggioranza dei migranti, in Grecia dove riesce anche a procurare documenti falsi e addirittura nel nord Europa meta finale per diversi vittime della tratta. Ci sono poi i trafficanti, ossia coloro che si occupano del trasporto dei passeggeri: il 22enne Anderson “Pablo” Borghi, il 47enne Salvatore Di Clemente, il 54enne Celil “Angelo” Tarhan oltre al 33enne Francesco Giampietro che addirittura si adopera - senza che il piano vada a buon fine - per trovare un’imbarcazione utile al trasporto via mare, attraccata a Trebisacce (Cosenza), evitando quindi i traghetti di linea.

L’indagine dei carabinieri è stata molto rapida e conclusa anche grazie all’ausilio delle intercettazioni telefoniche attraverso cui alcuni sprovveduti sodali hanno indirettamente svelato il progetto criminale, e nonostante Calabrò invitasse a dialogare il meno possibile al cellulare. Tutto inizia a fine estate 2018 quando gli investigatori, che stanno indagando su un’estorsione, captano le prime conversazioni e in appena sei mesi riescono a delineare almeno una dozzina di viaggi verso la Grecia e il nord Europa avvenuti tra la metà di settembre e l’inizio di novembre. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google