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Francesco, dopo la guerra ciclista per amore Domani compie 105 anni al fianco della sua Gina

Enrico Ballotti
Francesco, dopo la guerra ciclista per amore Domani compie 105 anni al fianco della sua Gina

Scunzani è nato a Lama nel 1914 e vive con la moglie 96enne Da giovane percorreva 100 chilometri al giorno per andarla a trovare 

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la storia



Buon compleanno Francesco! È vero che gli auguri in anticipo non si fanno, ma quando si è alla vigilia dei 105 anni la scaramanzia deve essere accantonata. L’ultracentenario, amante dei libri e della buona grappa, è Benedetto Scunzani per tutti semplicemente Francesco.

Nato a Lama Mocogno il 24 marzo del 1914 e pronto, domani, a soffiare su qualcosa come centocinque candeline (ci staranno tutte sulla torta?). Una storia lunga quella di Francesco. Una storia che, causa la guerra, lo ha condotto in Africa e in Inghilterra. Una storia che, però, lo ha sempre riportato dalle nostre parti: tra Lama, Colombaro e Baggiovara.

LA PRIGIONIA

Originario di Lama, Francesco lascia ben presto l’Appennino per trasferirsi con la famiglia in pianura. Il motivo? Lavorare la terra, almeno fino all’avvicinarsi della Seconda guerra mondiale che cambia la vita del ragazzotto montanaro come quella degli altri giovani della sua generazione. Dopo aver svolto il servizio militare a Bologna come carrista, nel 1938 viene richiamato alle armi e destinato a Vercelli. A 26 anni, la guerra lo porta fino in Tunisia. Lì viene fatto prigioniero dagli inglesi e spedito oltremanica dove imparerà a lavorare il legno. È il 1946, quasi un decennio da quel ’38, quando Francesco fa ritorno a casa per riprendere la vita di tutti giorni. Gli anni di prigionia saranno in totale sei.

IL CICLISTA

Falegname, durante la guerra, contadino e infine metalmeccanico. Francesco non si è certo risparmiato anche se il mestiere più duro della sua vita è probabilmente stato quello del… ciclista. No, per carità. Il signor Scunzani non è mai stato avversario di Gino Bartali, nato anche lui nel ‘14, o di Fausto Coppi che invece era del ‘19 . Il signor Scunzani in bicicletta è sempre andato per amore. Per amore di Gina, Virginia Bertoglia, la sua fidanza ai tempi e moglie oggi dopo 72 anni. Lei, Gina, abitava a Sassostorno di Lama Mocogno, lui, Francesco, a Colombaro. Unico mezzo a disposizione la bicicletta e di conseguenza unico modo per andare a “morosa” pedalare per oltre un centinaio di chilometri tra andata e ritorno. Sicuramente non una passeggiata di salute, un buon allenamento che forse avrebbe permesso a Francesco di competere pure con i già citati Bartali e Coppi. Scherzi a parte, Francesco e Gina si sposano nell’ottobre del 1947. Nascono tre figli, Ivo, Rosa e Rita, e la famiglia Scunzani, che ormai si è trasferita a Baggiovara, è formata. Oggi si è pure allargata con l’arrivo di cinque nipoti.

QUOTA CENTO

Dici “quota cento” e pensi alle pensioni. In questo caso, però, “quota cento” si lega ad un ritornello che Francesco ripete sempre alla moglie. Alla Gina per intenderci, che ha 96 anni e che è sempre al suo fianco. Questo il pensiero del festeggiato: «Gina, io non me ne vado fino a quando non sarai centenaria anche tu. Aspetto la tua quota cento». Evviva Francesco ed evviva Gina che continua a viziare il marito. Come? Tortellini, crescentine, gnocco fritto e lasagne sono solo alcuni dei piatti preferiti di Francesco. Un goccio di vino, che non sta mai male alla faccia dell’età, il caffè e la “famosa” grappa. Dunque auguri Francesco! E domani, ma solo domani, si conceda un “dito” di grappa in più! —



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