Nuovo cambio di appalto per i 169 addetti della “Bellentani 1821”
VIGNOLA. È in vista l’ennesimo cambio societario per i 169 lavoratori in appalto presso il sito produttivo della “G. Bellentani 1821 Spa” di Vignola, la nota azienda produttrice di prosciutti cotti e arrosti del Gruppo Citterio, già oggetto di frequenti mobilitazioni sindacali negli ultimi anni sempre in merito a problematiche relative agli appalti di manodopera utilizzati all’interno.
Ad annunciarlo è una nota della Flai/Cgil, che spiega: «L’altro ieri a Roma, presso gli uffici amministrativi del Gruppo Alma, attivo nel campo degli appalti e della somministrazione di manodopera, è stata illustrata alle organizzazioni sindacali una colossale operazione societaria che riguarda 2.555 lavoratori occupati in appalti di movimentazione merci, servizi call-center, lavorazioni metalmeccaniche e alimentari. Le società del Gruppo Alma coinvolte cederanno le proprie divisioni appalti, comprendenti 2.555 lavoratori, a un'unica società, la “Alma Logistica e Servizi srl”, appositamente creata e attiva dal 20 marzo scorso. Dietro la riorganizzazione c’è la regia della capogruppo “Altea Holding” che, con i suoi 16.000 lavoratori, è una delle holding più importanti in Italia e in Europa. Gli azionisti dell’Altea Holding sono Luigi Scavone e Leda Castaldo, che a questo punto possiamo definire come veri e propri signori degli appalti e della somministrazione di manodopera. Sarà l’ennesimo cambio societario per i 169 lavoratori in appalto presso il sito produttivo della “G. Bellentani 1821 Spa” di Vignola, la nota azienda produttrice di prosciutti cotti e arrosti del Gruppo Citterio, già oggetto di frequenti mobilitazioni sindacali negli ultimi anni sempre in merito a problematiche relative agli appalti di manodopera utilizzati all'interno (è tuttora irrisolta la questione del Tfr non percepito da una precedente società appaltatrice). Nel caso specifico la “Alma Logistica e Servizi srl” subentrerà alla “LCT Igea Logistics and Job srl” nelle lavorazioni di disosso, mondatura, confezionamento e movimentazione merci».
«Diffidiamo sempre - dichiara Marco Bottura della Flai/Cgil di Modena - di quelle società appaltatrici che sono semplici contenitori di manodopera. Nell’attuale operazione abbiamo chiesto tutele per i lavoratori coinvolti, a partire dal mantenimento delle stesse condizioni salariali e contrattuali, e siamo in attesa di ulteriori informazioni sui bilanci». —
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