I due candidati in carrozzina provano gli ostacoli di S. Felice
Fortini e Goldoni accompagnano la giovane disabile in paese scontrandosi con tante barriere che non dovrebbero esserci «Esperienza che ci ha colpito»
Un percorso in carrozzina per le vie del paese e del centro storico, come sulle ciclabili, è quello che Elisa Bortolazzi, 25enne sanfeliciana, laureata in giurisprudenza, ha fatto ieri con i due candidati a sindaco, Michele Goldoni e Alessandro Fortini, per sensibilizzare sulla mobilità di chi, come lei, si sposta in carrozzina. «Chiedo aiuto alle istituzioni per avere un paese più vivibile per tutti: dal disabile, alla mamma col bambino, all’anziano», ha detto Elisa prima di partire per il giro. Non poche le difficoltà per i disabili in centro, come il gradino che impedisce l’accesso ad una banca di via Mazzini o ad un negozio di ottica di via Don Minzoni. Dove però il titolare ha in parte... risolto: «Ho fatto una battaglia notevole per avere un accesso adeguato per i disabili ma l’unica cosa che ho ottenuto è stato un campanello: il disabile lo suona e io lo aiuto ad entrare».
Scomodo anche il marciapiede davanti alla cartoleria di viale Campi: rotto e con troppe salite e discese. «Le criticità maggiori sono proprio in centro storico - incalza Elisa - ma non mancano le strade senza strisce pedonali e l’asfalto usurato sulla ciclabile che porta a Finale: situazioni pericolose».
«“Tanta fatica a muoversi in centro - ha puntualizzato Guerrina Barboni, mamma di Daniele, disabile dalla nascita, che ha preso parte con lui all’itinerario - ci vorrebbero più aiuti alle famiglie da parte delle istituzioni». «Le barriere architettoniche che nel 2019 non dovrebbero esserci vanno abbattute, chiunque sia sindaco», ha detto Goldoni. «Oggi ho toccato con mano cose che vanno risolte il prima possibile, anche in centro storico, nonostante sia ancora un cantiere», il commento di Fortini. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
