Mauro e quel grande amore da trent’anni per lo skate
Zanini è il presidente e con altri amici portò questa passione non solo in città ma anche in giro per l’Italia. Dai ritrovi nei parcheggi ai tanti eventi celebrativi
Merito di un gruppo di 70 ragazzini che si trovava quotidianamente nel parcheggio delle Poste se, nel 1988, lo skateboard è approdato a Carpi direttamente dagli Stati Uniti. Utilizzavano una piccola "jump", una rampa mobile, che portavano da casa e una panchina presente sul posto per "slidare", per scivolare. All’epoca non c’erano maestri di skateboard, era un fenomeno tutto nuovo, e così si cercava di imparare l'uno dai "tricks" (le manovre) degli altri. Lo skateboard nasce negli Usa alla fine degli anni ’70 come variante del surf, non sapendo cosa fare in inverno. «Gli appassionati delle onde hanno provato a mettere le ruote a una tavola e da lì è nato questo sport». È Mauro Zanini, presidente del Team Skateboard e Rollerblade di Carpi che nel 2019 festeggia i 30 anni dalla sua fondazione, a spiegare l'arrivo in città di quello che è poi divenuto un vero e proprio fenomeno in tutta Italia. «Allora non c’erano strutture e i ragazzi utilizzavano le piazze - racconta - Questo perché lo skate nasce soprattutto in strada, anche se poi si è evoluto con la trasformazione di vecchie piscine in bowls (buche) e la nascita delle half-pipe (rampe semicircolari). A quel punto è diventato qualcosa di spettacolare. Anche mio figlio Alan (istruttore, ex presidente della scuola e campione a livello nazionale, ndr) partecipava ai raduni dalle Poste - continua Zanini - Io nemmeno sapevo in cosa consistesse questo sport. Tuttavia mi feci contagiare e nel 1989 iniziammo tutti insieme a organizzare con enorme successo prima una gara nella pista di pattinaggio della Polisportiva Dorando Pietri, poi una gara nazionale in via Montecarlo. Nel frattempo ci eravamo affiliati alla Federazione Italiana Hockey e Pattinaggio, creando una vera e propria scuola. Nei primi anni 2000, alle nostre gare partecipavano da tutta Italia e Carpi era diventata un punto di riferimento. È a quel punto che abbiamo chiesto al circolo Graziosi di via Sigonio di poter utilizzare l'area vicina al parcheggio: da allora, è la nostra sede». Sono stati i ragazzi a progettare le rampe che ancora oggi compongono lo Skatepark, mentre alcune altre sono state donate da sponsor e la scuola è cresciuta, affiliandosi a Coni, Uisp e Fisr. «Oggi abbiamo una cinquantina di iscritti e altrettanti che ruotano - spiega Zanini - Questo ci ha dato lo stimolo per intraprendere una nuova sfida. Venerdì 12 aprile apriremo una scuola a Novellara, presso il parco Augusto Daolio ed entro aprile contiamo di inaugurare anche a Modena in viale Montegrappa, presso il circolo Arci Serenella. Continueremo ad andare nelle scuole elementari e medie per promuovere lo skateboard (solo l’anno scorso abbiamo incontrato circa 600 bambini) e ad ospitare i partecipanti ai campi gioco estivi di Carpi, Soliera, Rio Saliceto, Novellara, Campagnola. Noi stessi ne inaugureremo uno, lo Skatecamp, per tre settimane: dal 17 al 22 giugno, dal 24 al 29 giugno e dal 2 al 7 settembre».
Nel frattempo lo Skatepark di via Sigonio continua a mietere successi: sarà infatti tappa del Campionato italiano con le qualifiche regionali il 19 maggio e a giugno del Grand Prix Skateboarding.
«Nelle grandi città, i ragazzi usano il monopattino o lo skate per andare in ufficio - conclude Zanini - Sarebbe importante che anche Carpi diventasse accessibile per questi mezzi di trasporto sostenibili, nel rispetto del codice della strada». —
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