Gazzetta di Modena

Modena

fino a domani la rassegna “iMeat” 

Macelleria da gourmet in fiera cucinare carne diventa un’arte

Gabriele Farina

Oltre 160 espositori non solo italiani e 5.300 iscritti dalla Sicilia alla Valle d’Aosta Un salone sulle novità del settore sempre più orientato all’alta gastronomia

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«Macellatori, macella-porci, macella-tutto». Esordisce così l’indimenticato Robin Williams in Patch Adams. Nel film il dottor sorriso più famoso al mondo ottiene il camice bianco (ma non l’abilitazione) in un convegno per esperti della macelleria. A macelleria e gastronomia è dedicata da ieri la fiera “iMeat”. Fino a domani monopolizzerà due padiglioni di Modena Fiere con 161 espositori e molto altro. È la sesta edizione di un evento “business to business”, le cui porte sono aperte a operatori del settore.

«La manifestazione è organizzata da quattro anni a Modena - ha riconosciuto Paolo Fantuzzi, amministratore delegato di Modena Fiere - e in questo periodo è cresciuta molto. Partecipano aziende del settore enogastronomico che si propongono al settore della macelleria, che sta diventando sempre più gastronomia».

Giovedì scorso erano già 5.300 gli iscritti, provenienti da varie parti d’Italia. Dalla Valle d’Aosta alla Sicilia si sono messi in aereo, treno e pullman per partecipare e scoprire nuovi sapori e nuove tecniche da uno stand all’altro. Aceto balsamico e prosciutto di Modena si mescolano così a salumi e carni, oli e pesto. Senza dimenticare i luoghi del mestiere: dai forni ai banchi, dai frigoriferi all’abbigliamento da macellaio… e gastronomo.

Non poteva mancare il modenese Daniele Reponi con il suo panino d’eccellenza. Sapori mediterranei sono rappresentati dalla delegazione di macellai spagnoli giunta ieri pomeriggio. Gli organizzatori di Ecod, infatti, hanno già in programma il 6 e il 7 ottobre prossimi la seconda edizione di iMeat España. La fiera nazionale a Modena da quest’anno diventerà invece biennale. Mercato da conquistare è il Giappone, rappresentato in Fiera da un espositore. Tra manzi irlandesi e sapori nostrani trova spazio anche la cultura. Chi è cresciuto con l’idea che «del maiale non si butta via niente» può così approfondire tecniche e aspetti professionali.

«L’offerta è molto qualificata - ha proseguito Fantuzzi - perché sono organizzati convegni e corsi». I colori modenesi sono rappresentati da acetaie di Savignano, Formigine, Modena, un’azienda di attrezzature per cottura di Carpi e una società di salumi e prodotti alimentari di Nonantola.

Aggiornamenti social sono disponibili alla pagina Facebook Forum iMeat. Le preiscrizioni sono chiuse. Ma macellai, responsabili e addetti dei banchi di macellerie, gastronomi, proprietari di agriturismo, operatori del settore e interessati ad aprire un’attività nel settore possono tuttavia ancora registrarsi. Porte aperte oggi dalle 9 alle 18 e domani dalle 9 alle 16. —

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