Mercato Albinelli “Sa ghè”: tra delizie e vini naturali dove si porta in tavola quel che c’è
MODENA In dialetto modenese “sa ghè” vuole dire “cosa c’è”. Ed è proprio prendendo spunto da questa tipica frase nostrana che Davide Doda, insieme ai suoi soci, ha messo in piedi un’attività all’interno del mercato Albinelli. Un’osteria che abbina la selezione dei vini, con una predilezione per quelli naturali e provenienti dalla nostra regione, con la piccola ristorazione. E si presta anche molta attenzione a non sprecare cibo, tanto che quel “Sa ghè”, oltre ad essere il nome del locale, sta ad indicare che si mangia quello che c’è, come sulle tavole di una volta.
Ed è incentrata sulla tradizione anche l’offerta dei prodotti che si possono assaggiare nel locale, benché questi vengano riproposti tramite nuove fogge e presentazioni. Una riscoperta del classico, dunque, in una zona del centro storico strategica e affascinante, cuore ancora pulsante della Modena più autentica. «Io e i miei due soci, Luca e Davide, siamo appassionati del mondo del vino - spiega Davide - abbiamo unito questa passione per il prodotto alla volontà di aderire al progetto del Comune di riqualificare il mercato di via Albinelli nelle ore serali. Noi siamo aperti il venerdì e il sabato».
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Come detto la proposta del locale è orientata verso la scoperta dei vini naturali. «Ci piace scovare i piccoli produttori che lavorano sia in vigna, sia in cantina - prosegue Davide - Vogliamo valorizzare chi ha cura della materia prima per ricavare un vino tipico del nostro territorio. Così, allo stesso tempo, anche la nostra offerta non si trova facilmente negli altri locali. I vini su cui è incentrata la nostra attenzione sono quelli regionali, provenienti da Piacenza a Rimini. Negli ultimi anni ci siamo accorti che ci sono tanti produttori che hanno acquistato un pezzo di terreno per coltivare la propria produzione. Ed è facile trovare vere e proprie eccellenze che, abbinate ai prodotti stagionali del nostro territorio, danno vita a composizioni insuperabili».
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Il menù che viene offerto da “Sa Ghè” prevede alcuni piatti essenziali. «È molto corto - continua il titolare - I piatti del giorno permettono di gustare leccornie che vanno dalla stuzzicheria, con crostini e mini burger, fino alle eccellenze proposte sui banchi dell’Albinelli. Si spazia anche tra i primi, con la pasta al forno, le polpette con la carne proveniente dal macellaio accanto alla nostra attività. Io amo le crocchette di baccalà, perché mi ricordano la mia storia».
Dando un’occhiata si possono osservare anche gli affettati selezionati provenienti dall’azienda agricola Rossi di Camposanto. «I piatti sono serviti in modo sfizioso: ad esempio il cotechino viene proposto con l’aceto balsamico. I nostri prodotti sono tutti freschi e non mettiamo nulla nel congelatore che, peraltro, nel locale non teniamo neanche… Ed è proprio il questa la filosofia del “Sa ghè”, si mangia quel che c’è» conclude Doda. —
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