Gazzetta di Modena

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L’IMPRENDITORE MODENESE MARCELLO MASI 

«Perché a 80 anni faccio impresa? So ancora leggere come va il mercato»

Stefano Turcato
«Perché a 80 anni faccio impresa? So ancora leggere come va il mercato»

La holding Finmasi continua a espandersi all’estero nel settore dei circuiti stampati. Le altre aziende del Gruppo

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«Non sono un tecnico ma credo di aver saputo nel tempo leggere e interpretare il mercato di riferimento».

Con queste parole Marcello Masi, 80 anni di cui 58 vissuti da imprenditore, sintetizza le ragioni del successo di una vita alla guida di aziende al punto da essere ancora protagonista e leader del Gruppo Finmasi a un’età in cui di solito si è abbondantemente pensionati.

Masi guida un Gruppo che comprende aziende nei settori della siderurgia e metallurgia, dell’elettronica e di quello dei servizi.

Dicendo di non essere un tecnico Masi vuole evidenziare che non si ritiene un conoscitore profondo delle materie in cui prosperano le sue aziende ma, sottolineando di «saper leggere il mercato», vuole anche riconoscere a se stesso la grande padronanza delle dinamiche commerciali che gli ha consentito, dal 1961 a oggi, di uscire vincente da nuove scommesse in settori diversificati, da crisi settoriali e strutturali dei mercati, dalle trasformazioni a velocità straordinaria che caratterizzano oggi la vita delle imprese e i loro ambiti di competenza.

La holding Finmasi, che ha sede a Modena in via Santa Caterina, oggi è costituita dalle aziende Metalsider e Sidermed nel settore siderurgico, Micro Detectors nella sensoristica, poi c’è il settore dei circuiti stampati che comprende Cistelaier a Genova e Modena, la francese Techci e da poche settimane la tedesca EPN Electroprint GmbH, l’ultima acquisizione di questo Gruppo che nel 2018 ha realizzato un fatturato consolidato di oltre 240 milioni di euro, ora destinato a crescere ulteriormente perché la nuova entrata di Neustadt, in Turingia, consentirà di offrire al mercato un pacchetto completo di circuiti stampati di ogni tipo di tecnologia. Il Gruppo è presente anche nell’ambito dei servizi a Fiorano con un albergo e un ristorante: Executive Hotel e Exè 1985.

La holding Finmasi complessivamente dà lavoro a oltre 700 dipendenti.

«Sono nato a Crevalcore - racconta Marcello Masi - e dal 1957 al 1961 ho lavorato a Bologna come dipendente delle Acciaierie Falck-Divisione Centri commerciali Celestri. La mia fortuna è stata quella di incontrare Gino Ughetti, delle Officine Ughetti di Veggia, e con lui nel ’61, a 22 anni, ho costituito la società Metalsider a Ubersetto di Fiorano, un’azienda per la prelavorazione e la commercializzazione di prodotti siderurgici che poi ho trasferito a Ravenna nei pressi del porto, una scelta che ha consentito di razionalizzare i costi di trasporto».

Le successive tappe sono segnate dalla nascita di Sidermed (Centro di servizi per l'acciaio) a Mordano di Imola nel 1984, dall’ingresso di Micro Detectors nel Gruppo, dalla fusione di Laier e Cistel in Cistelaier, fino alla recentissima acquisizione in terra tedesca.

Voglia di acquisire nuove realtà e di crescere a 80 anni da poco compiuti. Come si spiega?

«Credo di essere una persona - dice Masi - cui non mancano ambizione, coraggio, presunzione e fortuna e il combinato disposto di queste caratteristiche fa sì che io sia sempre insaziabile. Ma non si deve credere che sia sempre stato tutto semplice. Certo è che anche nei momenti difficili io credo di avere sempre saputo interpretare le evoluzioni e le involuzioni del mercato e qui non c’entra più la fortuna».

C’è questa capacità di diversificare gli investimenti e le scelte in ambiti anche molto differenti .

«Ripeto che non sono un tecnico, per le conoscenze approfondite della siderurgia, dell’elettronica, di determinate tecnologie occorre sapersi circondare delle persone giuste, scegliere collaboratori capaci, competenti e motivati. Anche la valutazione delle persone è dote importante, diciamo pure fondamentale, per fare impresa».

A proposito di saper leggere e interpretare il mercato, ora il Gruppo si sta espandendo nell’ambito dei circuiti stampati.

«Il nostro settore dei circuiti stampati oggi raggiunge un fatturato complessivo di oltre 50 milioni di euro, più di 300 dipendenti e quattro stabilimenti produttivi. Con la recente acquisizione siamo il più importante Gruppo in Europa per i circuiti stampati. I concorrenti più forti sono in Germania e noi siamo andati proprio lì a fare un’acquisizione».

Marcello Masi si autodefinisce «diversamente giovane» ma a 80 anni si pone in ogni caso il problema del cambio generazionale.

«Non è un problema per il Gruppo Finmasi - chiarisce l’imprenditore - perché sono certo di avere creato le condizioni per rendere il passaggio generazionale automatico. L’azienda ha la solidità, capitale, know how e le persone per procedere senza difficoltà. Mio figlio Paolo lavora nel Gruppo ed è vicepresidente. In ogni caso io lavoro più ora di vent’anni fa. Ai miei tempi dominava il Dio mercato, ora io parlerei di Diavolo mercato perché la realtà si trasforma di continuo a velocità incredibile e l’impegno è per forza moltiplicato. Ma chi sa leggere il mercato difficilmente è destinato a soccombere». —

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