Gazzetta di Modena

Modena

lotta alle ludopatie 

Gioco d’azzardo: linea dura del Comune

S.L.

Dalle 28 sale giochi in città nel 2013 ora si è scesi a 7 Hippobingo e Match point in via Poletti si trasferiranno

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Modena non è la città ideale per i giocatori d’azzardo, lo dicono i numeri. Delle 28 sale gioco e videolottery presenti in città, a seguito della legge regionale del 2013 con modifiche l’anno scorso, si è ora scesi a 7.

Ieri il Comune, con l’assessore alla legalità Andrea Bosi e le dipendenti pubbliche Patrizia Guerra e Antonietta De Luca, ha fatto il punto sulla situazione. I numeri li ha forniti l’assessore stesso: «Sono sette - dice Bosi - le sale gioco e videolottery modenesi, sulle 21 che si trovano al di sotto della distanza minima di 500 metri dai luoghi sensibili come scuole e chiese, che hanno cessato l’attività. Ad altre sette invece è stato notificato il provvedimento definitivo di cessazione delle attività, mentre ulteriori due, la “Sisal match point" di via Poletti e la “Hippobingo” di via Newton hanno fatto richiesta di proroga fino all’estate prossima. Hanno infatti deciso il trasferimento in altro luogo. Per quelle rimanenti, infine, sono in corso gli ultimi accertamenti. I controlli della Municipale sono molti e abbiamo anche operato sugli orari: non si apre prima delle 10, quando i ragazzi sono già a scuola e non si resta aperti nell’orario di uscita da scuola. Lavoriamo anche sul fronte ludopatie». Su questo delicato tema l’amministrazione punta molte carte e segna alcuni risultati. Finora, ad esempio, le società che hanno ricorso al Tribunale amministrativo non hanno ottenuto di potere mantenere la loro attività (restano ancora pendenti 5 ricorsi al Tar). Grazie appunto alla legge che non consente l’apertura vicino a dove agiscono soggetti “deboli”. Solo in un caso, pur senza il ricorso al Tar, il Comune ha dovuto fare marcia indietro, come la Gazzetta ha raccontato alcune settimane fa, perché l’area gioco era effettivamente a una distanza di poco superiore ai 500 metri consentiti. Nel frattempo, la Polizia Municipale ha proseguito anche i controlli per verificare il rispetto dell’ordinanza comunale che limita gli orari di apertura delle sale, elevando 91 sanzioni nel 2018 e 18 sanzioni nei primi tre mesi dell’anno.

«I circa 9 mila euro raccolti - conclude l’assessore Bosi - saranno reinvestiti dal Comune in azioni per la prevenzione e il contrasto alle azzardopatie”. Due società hanno deciso di delocalizzare fuori dal territorio comunale modenese, mentre appunto sette esercizi hanno chiuso. Si tratta di “168 Slot” di via Paolo Ferrari, “Easy world gold” di via San Giovanni Bosco, “Game house” di via Antonio Delfini, “Kingbet" di via Verona, “Lucky slot” di via Nonantolana, “Punto Snai” di via Barozzi e “Sala Intralot" di via Vignolese. A chiedere una proroga, che scadrà entro l’estate, sono inoltre “Sisal match point" di via Poletti e Hippobingo. Queste invece le chiusure: 9.9.9.Slot, Taurux, AdmMo, Big apple, Lucky House mentre in attesa di una sentenza del Tar sono “Videolottery” e “Slot Gamenet”, rispettivamenrte in viale Gramsci e via Giardini. —

S.L.

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