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Grazie al corso Avap 14enne si salva la vita

Daniele Montanari
Grazie al corso Avap 14enne si salva la vita

«Sono caduto sui vetri che mi hanno tagliato un polso La lezione di primo soccorso mi ha ricordato cosa fare»

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Gravemente ferito e sanguinante, è riuscito a chiamare da solo i soccorsi, tamponando le ferite e attendendo paziente l'arrivo dei sanitari. E' servito alla grande il corso di primo soccorso fatto sui banchi di scuola al 14enne serramazzonese Matteo Ferrari, coinvolto in un bruttissimo incidente domestico. Ne ha parlato sabato, in occasione della nuova lezione di soccorso tenuta dalle volontarie Avap agli studenti di terza media nell'ambito del progetto formativo coordinato dalla prof Brunella Blandini (Matematica e Scienze), anche lei volontaria dell'associazione. La seconda lezione per lui, che appunto ha già fatto tesoro degli insegnamenti ricevuti l'anno scorso. Era settembre, all'epoca Matteo aveva 13 anni ed era a casa da solo la mattina (a Montagnana) per lo spostamento della scuola al pomeriggio. «Mentre giravo in casa mi sono inciampato – racconta – e sono caduto dritto contro una porta finestra che aveva i vetri sottili di una volta, che sono andati in frantumi: mi hanno tagliato il braccio destro nel polso e il sinistro in altri due punti. Mi sono tirato su che perdevo sangue dappertutto, veniva fuori molto forte: una scena da film horror. Mi è venuta in mente la lezione di primo soccorso che avevo fatto in seconda media e mi son detto: “Cosa farebbe la mia prof di Mate adesso? Mi direbbe di star calmo e di chiamare subito il 118 dando più informazioni che posso, in fretta”. E così ho cercato di fare, senza farmi prendere dalla paura. Poi sono sceso in cucina a prendere uno straccio per tamponarmi: ricordo ancora le gocce di sangue lasciate sulla scala e dappertutto! Ho chiamato la mamma e le ho detto che stava arrivando l'ambulanza, ma che poteva stare tranquilla, che la situazione era sotto controllo... Ma se è andata così, lo devo alla scuola». Per il sangue perso il ragazzo ha corso il rischio di andare in choc ipovolemico: ha trascorso due notti all'ospedale di Sassuolo, dove per i tagli sono stati necessari 13 punti. Ma sono arrivati anche i complimenti di tutto il personale di soccorso per essersi comportato così bene, così giovane, in una situazione che poteva condurre al panico. E così seria da aver portato sul posto anche il maresciallo Mantini dei carabinieri per gli accertamenti di competenza.

«Quando mi ha raccontato a scuola quello che era successo mi sono emozionata – sottolinea la prof – quando si insegna qualcosa noi docenti ci chiediamo sempre: ma rimarrà una briciolina? In questo caso è rimasto molto di più in un terreno fertile, perché Matteo è davvero un bravo ragazzo. Crediamo molto in queste iniziative assieme all'Avap, che riesce a spiegare le cose in modo semplice ma efficace ai ragazzi. I principi di soccorso devono essere diffusi il più possibile tra la popolazione, e la scuola può essere un veicolo privilegiato». Per questo dopo il corso di sabato (rivolto alle classi terze) ad aprile ne verrà riproposto un altro alle seconde sempre di rianimazione e con prove su manichino. «Sono diversi anni che suddividiamo così le lezioni – spiega la prof – e i risultati si vedono». —

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