«Nessun accordo tra Morelli e Lega Il dossier? Era solo politica»
L’onorevole Golinelli: «Ci ha provato ma non lo candidiamo» Il partito: «Il problema ce l’ha il Pd con le diatribe interne»
La Lega smentisce seccamente qualsiasi accordo elettorale - anche soltanto abbozzato - con l’ex vicesindaco Simone Morelli. Lo fa con un comunicato sottoscritto da Stefano Bargi e dall’onorevole Guglielmo Golinelli in qualità rispettivamente di commissario provinciale e di Carpi del Carroccio.
«Smentiamo fermamente l’ipotesi che la Lega, che per tutto quello che concerne equilibri e questioni politiche va intesa come partito con organi e rappresentanze ufficiali, abbia mai stipulato, avvallato o ipotizzato alcun accordo con l’assessore e vicesindaco di Carpi, Simone Morelli. Diffidiamo gli organi di stampa ad insistere sul tema con toni a nostro avviso inappropriati e senza apportare prove documentali su tale presunto legame, considerato che quanto si evince dai dispositivi degli avvisi di garanzia resi noti dalla stampa non è sufficiente per affermarlo e soprattutto considerato il contesto, gravissimo, all’interno del quale la vicenda si colloca. Venendo ai fatti in oggetto del presunto dossier ricordiamo ai giornalisti che esiste un esposto che evidenzia criticità rimaste fino ad ora senza risposta (è quello presentato in Procura a Bologna dal consigliere regionale sovranista, Michele Facci, ascoltato come persona informata sui fatti dal pm Claudia Natalini). Mentre la Lega viene attaccata quotidianamente passano in secondo piano le diatribe pesantissime e interne al Pd che hanno evidentemente origine alla vicenda. Infine per quanto riguarda l’avviso di garanzia a Stefano Soranna, rimaniamo in attesa delle valutazioni della procura».
Il ruolo di soranna
Golinelli ci mette la faccia, convoca i giornalisti a Mirandola e replica a ogni accusa. «Stefano Soranna - dice - non ha cariche nella Lega e non la rappresenta. Come ha fatto tante altre volte ha raccolto una segnalazione e l’ha inviata ai giornali affinché eventualmente approfondissero. Comunque Soranna, come ci ha già anticipato mesi fa, non correrà alle elezioni comunali di Modena. Se prima faceva utili soffiate ai giornali, raccogliendo dati e informazioni ora fa del dossieraggio? Lui si è mosso con fini politici, verrebbe da dire che l’obiettivo era far emergere le diatribe nel Pd. Il nostro attivista è comunque estraneo alle strategie politiche della Lega, che vengono definite dal commissario Bargi, da me e al massimo dal commissario cittadino, Luca Bagnoli. Attendiamo la Procura ma non trovo nulla di clamoroso nell’attività politica di Soranna. Io però, in veste di commissario di Carpi, non sapevo cose stesse facendo e se davvero si sia visto con l’ex vicensindaco Morelli».
Vernole
È colui che riceve il dossier in Regione. «Si pensava ad un’interrogazione - spiega Golinelli - ma non c’erano i presupposti. Vernole è un iscritto alla Lega, ma è un tecnico. Valuta gli atti e collabora con i consiglieri regionali, ha la nostra fiducia. Ha un’amicizia storica con Morelli che viene ben prima della politica. Forse è per questo che l’ex assessore si è rivolto magari anche a lui».
Il flirt con morelli
Golinelli ammette come l’ex vicesindaco da tempo pensasse a riposizionarsi per puntare a sostituire Bellelli. «Ben prima delle perquisizioni in Comune - ammette l’onorevole leghista - Morelli aveva preso contatti con diversi partiti tra cui Lega, Forza Italia e Carpi Futura. Io ho detto ai miei che un caffé non si nega a nessuno, ma Morelli non l’ho mai incontrato perché non esiste che noi candidiamo un esponente del Pd che per cinque anni è stato in Giunta. Smentisco ogni strategia o possibile accordo. Più che altro da questa vicenda emerge la debolezza del Pd e delle sue correnti che si fanno la guerra internamente. La Lega non ha alcuna responsabilità né si assume colpe di quanto accaduto». —
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