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Rogo doloso distrugge il “Secret” di notte

Rogo doloso distrugge il “Secret” di notte

Il bar aperto dallo storico ristoratore Jerry Cattabriga: «Mai ricevuto minacce, danni devastanti». Locale sequestrato

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SAN PROSPERO. «Ho chiuso il locale a mezzanotte. Neppure un’ora e mezzo dopo è scattato l’allarme, sono corso ma non c’era più nulla da fare. Si è salvata solo la cucina...». Fabrizio Cattabriga, Jerry per tutti, storico titolare di locali che hanno segnato la gioventù della Bassa e di generazioni di persone (l’ultimo famoso fu il Kitch) ha assistito così ad una notte di intervento dei vigili del fuoco. In fumo è andata la sua ultima creatura, il “Secret”, in via Canaletto 109, alle porte del capoluogo. Nato non per fare massa, ma qualità, tra serate di musica particolare - grazie anche a musicisti famosi conosciuti in tanti anni di esperienza - e serate di riflessione. I cosiddetti “Simposi” del martedì, dove lui preparava e proponeva un tema mediato dai classici della filosofia, e tra una citazione, un aneddoto e una interpretazione attualizzata di quei classici le serate trascorrevano particolari, diverse.

«Alla mia età non interessava fare numero - spiega Jerry - Una sera mi sono ritrovato solo gente che beveva confusa e confusionaria. Ho chiuso il locale. Ma dei nemici no, tutti mi conoscono, tutti scherzano...Io per primo. Nè ho mai ricevuto minacce».

Quanto accaduto all’1.20 però racconta giocoforza un’altra storia. Le telecamere di un autosalone vicino riprendono le fiamme che partono dal basso della veranda, intense. Quindi qualcuno ha cosparso il pavimento della veranda di liquido infiammabile, che poi ha attecchito tra legno e materiali in plastica, una volta attivato l’innesco, nonostante fossero ignifughi. Il calore ha fatto scoppiare le vetrate dell’interno, a sua volta devastato.

Ogni elemento utile è stato acquisito dai carabinieri di San Prospero che hanno avviato le indagini, consultandosi con i responsabili dei vigili del fuoco. Cattabriga è stato ascoltato due volte ieri in caserma a San Prospero. L’obiettivo dei militari è capire chi potesse avercela con lui, al punto da provocare un danno spaventoso. «Era tutto nuovo e a norma, ci saranno più di 100mila euro di danni», spiega affranto. Ma, a ben guardare, anche di più: il Secret era curato in ogni particolare. Le ceramiche dei pavimenti erano state pensate e condivise appositamente, le stanze arredate dallo stesso gestore, che da tempo si dedica alla pittura contemporanea. C’erano postazioni internet per i clienti, libri, vini costosi. Stessa cura con gli impianti, dall’audio alla cucina.

Quando ieri all’alba Cattabriga ha scritto sui social “Sono contento di tutto quello che mi regala la vita. Nessuno potrà mai rubarmi la mia arte”, si è scatenata una interminabile sequela di messaggi di solidarietà, di appelli a non mollare. Il musicista Pavarelli ha proposto un concerto gratuito per raccogliere i fondi, poiché è ancora presto per sapere se la copertura assicurativa potrà essere attivata. Le ipotesi investigative restano tutte aperte e nel frattempo il Secret è sotto sequestro. Danni alla struttura portante dell’edificio comunque non ce ne sono stati. Anche all’agenzia di lavoro accanto, dove ieri il personale era impegnato nelle pulizie di tanta fuliggine. «Riaprirò», ha promesso Jerry. Una scelta da condividere con il socio, commercialista a Carpi, e con lo staff del locale, che nel lancio del Secret in questi due anni ha messo l’anima. «Lo aspettiamo», ha detto con una parola di conforto il sindaco Borghi. —

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