Arletti non si ricandida, va nel cda di Abitcoop
L’ex assessore punta alla presidenza per il dopo-Lugli. Per sostenere Muzzarelli cinque liste, in arrivo anche Pizzarotti
Dalle liste alleate che si uniscono - con una convergenza significativa dal punto di vista politico - alla rosa ormai pronta, con una “pazza idea” che qualcuno in via Rainusso inizia ad accarezzare: vincere al primo turno. A due mesi dalle amministrative, in casa Pd sono in corso le grandi manovre per arrivare a inizio aprile con il quadro completo, per passare poi alla fase più attiva della campagna per sostenere il Muzzarelli bis. Partendo dalla lista che i dem metteranno in campo - al centro della riunione di ieri sera della segreteria cittadina - l’idea è quella di chiudere con una decina di conferme tra i consiglieri uscenti, in mondo che due terzi della rosa (i nomi saranno 32) sia composta da nomi nuovi. A non ricandidarsi saranno probabilmente la presidente del Consiglio Francesca Maletti, la consigliera Giulia Morini e l’ex assessore Simona Arletti, che quest’estate entrerà nel cda di Abitcoop, con buone chance di sostituire Lauro Lugli alla presidenza. Discorso a parte Andrea Bortolamasi, che non vorrebbe ricandidarsi, anche se le pressioni per vedere in lista il segretario cittadino non mancano. A restare in pista saranno invece il capogruppo Fabio Poggi e i consiglieri Grazia Baracchi, Antonio Carpentieri, Carmelo De Lillo, Federica Di Padova, Tommaso Fasano, Marco Forghieri, Diego Lenzini, Caterina Liotti, Chiara Pacchioni e Federica Venturelli. Ma se i dem stanno per chiudere la lista, anche sul fronte alleati questo fine settimana sarà decisivo: al momento la coalizione è formata da cinque forze, ovvero Pd, Sinistra unita Modena (il probabile nome della lista Mdp), +Modena (la lista guidata dall’ex assessore Rotella e legata al movimento +Europa), Modena solidale e Verdi. I movimenti maggiori in queste ore riguardano +Modena, sulla quale dovrebbero convergere le forze che non sono riuscite a creare una lista propria, ovvero gli europeisti di “Volt” e il movimento “CambiaModena”, fondato dal consigliere Antonio Montanini. La novità più interessante, però, riguarda “Italia in Comune”, il partito fondato dal sindaco di Parma Federico Pizzarotti: l’obiettivo continua a essere quello di essere in campo da soli e con un candidato sindaco, ma viste le difficoltà (e la mancanza di un candidato) è probabile che anche i “pizzarottiani” convergano su +Modena. Convergenza in atto anche altrove, come dimostra l’incontro di Bologna che ha visto protagonisti il sindaco di Parma e il segretario di +Europa Benedetto Della Vedova. —
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