Bretella, il mea culpa del M5s: «È mancata la comunicazione»
Senatori e deputati pentastellati incontrano consiglieri e attivisti del Distretto «Abbiamo sbagliato: non c’è stata la cinghia di trasmissione con Roma»
Un incontro organizzato dal Movimento 5 Stelle a cui hanno partecipato i deputati Luca Carabetta e Stefania Ascari e i senatori Ettore Licheri e Gabriele Lanzi, oltre, ovviamente, al consigliere sassolese Silvano Rutigliano. L’idea era quella di fare il punto su quanto è stato fatto dal Movimento dopo un anno di governo, ma un argomento, a Sassuolo, non poteva mancare: la Bretella. E infatti dopo gli aggiornamenti di Stefania Ascari, membro della Commissione Giustizia e della Commissione Antimafia, che ha citato l’approvazione della legge “Spazzacorrotti” e quella del Codice Rosso, e quelli di Luca Carabella della Commissione Industria, che ha nominato il Fondo Nazionale per l’Innovazione, l’interesse dei cittadini non poteva non concentrarsi sulla Bretella.
«Sappiamo – ha affermato il senatore Licheri – che qui avete un nervo scoperto, ovvero la Sassuolo-Campogalliano. Abbiamo sbagliato? Probabilmente sì, ma ci è mancata la cinghia di trasmissione tra Roma e il territorio. L’Italia è uno dei Paesi meno infrastrutturati d’Europa e ha bisogno di nuove opere come il pane. Quando la Corte dei Conti europea ha indicato la possibilità di sottoporre tutte le grandi opere ad un’analisi costi-benefici abbiamo proceduto nell’operazione e, in questo caso, a differenza per esempio della Tav, l’ago della bilancia è andato verso una superiorità dei benefici rispetto ai costi. Da qui è scaturita la decisione ministeriale».
Una risposta precisa, che però ha fatto sbottare alcuni attivisti del Movimento presenti, tra cui il fioranese Giuseppe Amici. «In poche parole – ha commentato qualcuno – state dicendo che reputate l’opera utile? Le promesse erano diverse». Da qui sono seguite alcune puntualizzazioni, che possono essere banalmente riassunte con un semplice “Finchè la barca va…”.
«Siamo per le opere di un certo tipo, – ha spiegato Carabetta – ovvero quelle che hanno senso a livello territoriale. Per quanto riguarda la Bretella, le ultime azioni amministrative sono state fatte da Del Rio, che ha avviato l’iter. Non stiamo parlando di opere volute dal Movimento 5 Stelle, ma di fascicoli che vanno avanti da anni. Un treno in corsa non lo puoi fermare e siamo di fronte a scelte sofferte dettate dal non poter fare altrimenti. Lo stesso metodo è stato utilizzato per tutte le opere». Anche la giustificazione del non essere riusciti a creare un dialogo tra Roma e il territorio, tuttavia, non è andata a genio a tutti; complice anche il fatto che il sottosegretario di Stato alle infrastrutture Michele Dell’Orco risiede a Casinalbo.
«Sono un attivista come voi – ha concluso Lanzi – e come tutti sanno ho partecipato a diverse manifestazioni per evitare la realizzazione di quest’opera. Una comunicazione puntuale è sicuramente mancata, forse anche per colpa nostra. Bisognerebbe avere il coraggio di dimenticare i milioni di penale che ci sarebbero da pagare se si cancellasse l’opera, ma non si può fare tutto». —
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