Costi: «Più investimenti e un taglio netto ai debiti»
Bilancio di fine mandato del sindaco: «24 milioni in nuove opere. Zero mutui» Nel piano triennale tangenziale Sud, riqualificazione urbana, scuole e ciclabili
24 milioni di euro di investimenti, 15 milioni di debiti estinti e zero mutui su lavori eseguiti. È questo, in estrema sintesi, il bilancio di fine mandato che presenta il sindaco Maria Costi. Con il primo cittadino anche il vicesindaco Antonietta Vastola e gli assessori Armando Pagliani e Simona Sarracino che hanno illustrato le varie opere eseguite dalla Giunta e le basi che sono state gettate per il futuro.
«Gli altri assessori non sono potuti essere presenti, perché impegnati con il lavoro. Vogliamo essere al servizio dei formiginesi fino all’ultimo giorno di mandato e di questo ringrazio tutti i componenti della giunta - sottolinea la Costi- Vorrei però sottolineare che in questo mandato di governo non sono stati fatti rimpasti e che la squadra di lavoro è arrivata coesa al traguardo. Ci siamo occupati di Formigine, come se fosse una grande famiglia. Formigine è diventata città, grazie a sei riconoscimenti nazionali, in questi ultimi cinque anni. Si è piazzata con forza sulla mappa delle comunità locali più virtuose e dinamiche: due volte l’oscar di bilancio, l’assegnazione della Bandiera Europea , il riconoscimento per l’economia circolare, il premio Pio La Torre, per l’impegno sulla legalità e infine il titolo di Città: la certificazione da parte del presidente della Repubblica Sergio Mattarella significa che Formigine è arrivata ad un alto livello. Alla luce di tutto ciò, possiamo fermarci ora o accontentarci? Direi proprio di no: i riconoscimenti danno soddisfazione, diventano propellente ed entusiasmo per nuovi progetti e traguardi. Ecco, allora che nel Piano degli Investimenti 2019/2021 troviamo l’adeguamento sismico delle scuole, nuove ciclabili, la rigenerazione urbana dell’area del Parco delle Tre Fontane-Torre dell’acquedotto-ex scuole Carducci, la tangenziale sud e il secondo stralcio della riqualificazione del centro storico».
«La sfida più importante è stata affrontare l’aumento della richiesta di servizi dopo la crisi: lo abbiamo fatto dando vita a soluzioni innovative e flessibili in collaborazione con il terzo settore- spiega il vicesindaco Antonietta Vastola- rafforzando la partnership pubblico-privato e sostenendo scuole e servizi in nuove progettualità, per dare risposte concrete ai cittadini nonostante la riduzione delle risorse».
«I progetti si realizzano quando una squadra è unita e motivata- aggiunge l’assessore Armando Pagliani - Questa è stata la condizione per portare a termine numerosi interventi che hanno cambiato la città. Mi piace ricordare il primo sottopasso ferroviario di Formigine, la qualificazione del centro storico, il riperimento delle risorse per il miglioramento sismico degli edifici scolastici e tutti gli interventi sulla mobilità all’insegna della sicurezza e del rispetto dell’ambiente». «Le parole chiave di questi anni sono state partecipazione e co-progettazione - prosegue l’assessore Simona Sarracino - Riteniamo che le strutture vadano pensate da chi le utilizzerà. Abbiamo coinvolto associazioni, enti e gruppi di cittadini, come per il coworking Hub in Villa, della Casa della Musica e del campo da basket di Villa Gandini. La scelta è stata investire su tirocini e opportunità di lavoro per i giovani». —
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