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«Incubatrice rotta, ne arriva un’altra In ospedale la sicurezza è garantita»

Vale. C.
«Incubatrice rotta, ne arriva un’altra In ospedale la sicurezza è garantita»

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SAN FELICE. La banda dello specchietto è tornata in azione ieri mattina. A subire l’ormai classico tentativo di truffa un professionista che lavora a San Felice. L’uomo, alla guida della sua auto, da “Ricommerciamo” si stava recando al lavoro quando, durante il tragitto, è stato bloccato da una Golf nera. Dalla macchina sono scesi un uomo, una donna ed un bambino piccolo, tutti rom.

«L’uomo mi ha subito detto che mi denunciava per omissione di soccorso - racconta il professionista vittima del raggiro - quasi come intendesse che gli avevo in un qualche modo urtati, spaventando il bimbo, senza poi essermi fermato. Non sono caduto nella trappola, perché non è successo nel modo più assoluto niente del genere. Ho fatto in tempo, però, a prendere il numero di targa della Golf. Dopo di che ho segnalato l’accaduto sia ai carabinieri che ai vigili. Dai controlli è saltato fuori che quella targa appartiene ad una Station Wagon e non ad una Golf, quindi è stata cambiata. Ma non solo. L’intestatario della targa risulta essere un uomo nato a Noto, in provincia di Siracusa, residente nel campo nomadi di Mirandola….». —

Vale. C.

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