La preziosa collezione della famiglia Garuti donata alla biblioteca
Una donazione prestigiosa e di grande valore storico-documentario: più di 3.000 volumi, a ricoprire un arco temporale che va dal XVII al XX secolo, oltre a una ventina di esemplari di “cinquecentine”. Sabato, alle 17, presso la Sala del Fondo antico della biblioteca Loria, si svolgerà la presentazione di una selezione dei testi che, di recente, Alfonso Garuti - direttore dei Musei Civici dal 1970 al 1997 e direttore dell’Ufficio Beni Culturali e del Museo Diocesano dal 1997 al 2017 - ha devoluto alla biblioteca locale.
Il materiale è frutto del collezionismo famigliare, in modo particolare del padre di Alfonso Garuti, Mario, che con passione e dedizione, alimentati da studi compiuti da autodidatta, ha raccolto nel corso della sua vita libri, opuscoli, riviste e reperti. Questa già ricca collezione iniziale è stata poi ampliata, nel corso degli anni, da Alfonso, sia per interessi personali che per ragioni di studio e ricerca legati alla sua professione.
Molti testi sono di carattere locale e andranno a completare la sezione di storia cittadina della biblioteca, mettendo a disposizione di studiosi e ricercatori materiale raro, composto spesso di esemplari unici, raccolti e custoditi negli anni.
A integrare la donazione, unitamente ai libri, ci sarà anche una libreria in stile Luigi Filippo, che risale alla metà dell’Ottocento, e acquistata da Mario Garuti con all’interno una parte dei volumi. Tra questi ultimi, visibili al pubblico fin da sabato, si trovano una copia de “La Secchia rapita” scritta da Alessandro Tassoni in un’edizione di Bartolomeo Soliani del 1744 e un’edizione in dialetto bolognese, sempre edita da Soliani nel 1767, cui si aggiunge ancora del Tassoni una edizione risalente al 1665 di “De’ pensieri diversi”. Sarà esposta per l’occasione anche una edizione tascabile in tre volumi dei “Promessi Sposi” di Alessandro Manzoni, stampata a Napoli nel 1830 e una “Storia di Napoleone” del 1833 impreziosita da tavole incise.
Non mancano infine periodici, tra cui la Rivista mensile illustrata d’arte, letteratura, scienze e varietà, una raccolta completa che parte dal 1910 e arriva al 1944.
Riprendendo le sue parole, con la donazione Garuti intende “mettere a disposizione della città parte della collezione famigliare per permettere a quanti lo desiderano di proseguire studi e ricerche o semplicemente di godere della bellezza di questi testi”. —
Camma
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