Noto imprenditore anima della “Fiandri”
Cleto Leonardi era una persona molto conosciuta nella zona. Abitava nella vicina via Curie, nel cuore del Villaggio Giardino, con la moglie. Spesso li si vedeva camminare insieme. Oggi pensionato, Leonardi è stato un per decenni punto di riferimento di un’azienza molto nota, la Fiandri, che al Villaggio Artigiano produceva portabidoni e cassonetti, prima di trasferirsi e diventare ancora più grande alla Fossalta.
Nel 1953 a 15 anni Cleto Leonardi dopo aver fatto la scuola professionale alle Corni, venne assunto. Prima come operaio e dipendente, poi divenne uno dei quattro soci.
L'azienda si allarga nel 1954, quando gli allora proprietari si trapiantano al Villaggio Artigiano, in via De' Gavasseti. Per alcuni anni continuano a battere lamiere per la Maserati. Poi nel 1963, a causa della crisi della Maserati, inizia la riconversione dell'azienda. «La ditta - raccontò Leonardi in una intervista di alcuni anni fa - non ha tradito la sua vocazione di battilamiera. Infatti costruiamo solo bidoni e cestini in lamiera zincata o in alluminio». Una storia di Modena, che Leonardi ha contribuito a scrivere. —
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