Gazzetta di Modena

Modena

fiorano 

Il castello di Spezzano ridà il benvenuto ai tanti turisti

Il castello di Spezzano ridà il benvenuto ai tanti turisti

Da sabato riapre uno dei manieri meglio conservati di tutta la nostra provincia Ospita anche il Museo della ceramica che ripercorre la storia della Piastrella Valley

3 MINUTI DI LETTURA





fiorano. Da sabato il castello di Spezzano riapre regolarmente al pubblico, ogni sabato e domenica dalle 15 alle 19 fino alla fine di ottobre e dalle 15 alle 18 nel mese di novembre. Aperture straordinarie sono previste nei giorni di Pasqua e Pasquetta, Ferragosto.

L’ingresso è libero, con visite guidate su prenotazione a cura di Archeosistemi; l’ultima domenica di ogni mese è prevista una visita guidata gratuita senza prenotazione, con ritrovo alle 17 (in novembre, ore 16) nella corte.

È possibile visitare le diverse sezioni del Museo della Ceramica ospitato nel maniero. Nella sezione Manodopera si può scoprire un percorso esperienziale per ascoltare le voci di chi ha popolato le fabbriche, un viaggio nel tempo, dall'800 ad oggi, tra i macchinari e i loro addetti con una guida virtuale: tavoli del tempo e piastrelle parlanti, proiezioni immersive e testimonianze dei lavoratori da ascoltare attraverso la kinect. Una sala è dedicata a Seccoumidofuoco, raccolta fotografica con 18 opere dell’artista Paola De Pietri.

Il Museo della Ceramica, che ha ricevuto il riconoscimento di ‘Museo di qualità’ della Regione, comprende una raccolta di targhe ceramiche devozionali dedicate a Sant'Antonio Abate, il ‘santo delle stalle’, il laboratorio della ceramica particolarmente indicato per attività didattiche. Il castello, di origine medievale, fu trasformato dalla famiglia dei Pio di Savoia dal 1529 in palazzo nobiliare. Il nucleo centrale consiste nella corte porticata rinascimentale e nell'ambiente di rappresentanza, la famosa Sala delle Vedute, con un imponente ciclo di affreschi, affrescati intorno al 1596 da Cesare Baglione, per illustrare i luoghi salienti del proprio dominio: una sequenza di ben 56 vedute che arriva a proporre gli angoli più minuti del suo feudo, composto dai possedimenti modenesi e da quelli in Sabina, ricevuti, nel 1595, come debito dotale della moglie Clelia Farnese, sposata a Palazzo Farnese a Caprarola.

Lo scalone principale del Castello di Spezzano si apre sul piano nobile nell’ampia ‘Galleria delle Battaglie’, le cui pareti sono decorate con affreschi narranti importanti battaglie del Cinquecento che coinvolsero Alfonso I d'Este, il ‘duca artigliere’ e i condottieri della famiglia Pio. Il piano nobile ospita il cinquecentesco appartamento Pio di Savoia, dove, sulle architravi delle porte originarie, si possono ancora leggere le iscrizioni a caratteri dorati che ricordano Marco Pio.

La torre pentagonale posta nell’angolo sud/est, entro la cinta muraria, conserva nei piani bassi le suggestive prigioni, che conservano un antico giaciglio con assito in legno e centinaia di curiose iscrizioni lasciate dai prigionieri. Dal ‘600 sulla sommità della torre si trovava la “colombara”. Nel secondo e terzo piano ospita oggi l’acetaia comunale. Il parco che circonda il castello si presenta con le caratteristiche tipiche del bosco di pianura.

Un sentiero pedonale-ciclabile, che parte nelle immediate vicinanze del castello, in parte attraversa il parco e conduce con la viabilità secondaria al borgo di Fogliano (Maranello). Tale sentiero mette inoltre in collegamento la zona del castello con la Riserva Naturale delle Salse di Nirano e i castelli di Nirano e Montegibbio (circuito pedo-ciclabile). —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google