Insegnare l’italiano ai migranti col Cpia: un’esperienza positiva
A Modena non ci sono solo concorsi truccati: dagli anni Novanta si è sviluppato un centro di formazione altamente qualificato per il rilascio dei certificati Celi
Esami farsa per stranieri e cinque arresti: non tutte le agenzie accreditate per le prove di italiano riservate ai migranti sono come quelle che emergono dall’inchiesta in corso a Modena.
Proprio a Modena esiste il centro Provinciale di Istruzione per gli Adulti (Cpia) con una storia positiva. È la storia della collaborazione tra l’Università per gli Stranieri di Perugia e la Scuola Statale preposta alla Formazione continua dei giovani e degli adulti (attualmente Cpia) di Modena, risale alla metà degli anni Novanta. Il fenomeno migratorio era agli inizi e già erano presenti i corsi gestiti dalle Direzioni Didattiche per l’insegnamento della lingua italiana ai cittadini stranieri e per conseguimento del Certificato Linguistico. L’Ordinanza Ministeriale 455 del 1997 istituì i Centri Territoriali Permanenti (CTP) connotando uno spazio specifico di apprendimento per il conseguimento della scuola media e per l’alfabetizzazione linguistica in Italiano L2 (italiano non lingua-madre). Nel 1998, sotto la direzione del direttore Luigi Calanchi e del preside Renato Luisi, venne firmata quella convenzione con l’Università di Perugia ancora oggi in atto. Questo accordo ha prodotto una serie di vantaggi reciproci. Modena è divenuta sede di esami Celi; i docenti hanno seguito un percorso di formazione e sono stati riconosciuti come esaminatori Celi dall’Università di Perugia; il Ctp/Cpia ha implementato la propria natura di luogo di comunicazione tra studenti con diversa scolarizzazione, favorendo la mescolanza culturale e sociale; gli studenti iscritti al Ctp hanno potuto frequentare corsi specifici per sostenere i diversi livelli degli esami Celi e hanno potuto usufruire di una riduzione della tassa d’esame. Qualsiasi straniero, in forma privata, ha potuto iscriversi e presentarsi agli appelli. Il risultato di tutto questo percorso improntato alla trasparenza, come ha sottolineato più volte l’attuale dirigente Alessandra Magnanini, è che sono stati esaminati oltre mille candidati.
L’Università per stranieri di Perugia ha accolto il bisogno di definire un percorso specifico per cittadini stranieri a bassa scolarità.
Nel 2006 ha preso il via un progetto-sul-campo finanziato dalla Regione Emilia Romagna, con la partecipazione di Ctp emiliani e laziali, coordinato dal dottor Luigi Rocca con la direzione della prof. Giuliana Grego Bolli. Il risultato è un fiore all’occhiello: il Celi Impatto, una certificazione linguistica per una persona che è in grado di leggere, scrivere e comprendere una semplice comunicazione, in altre parole una persona “alfabetizzata” per la partecipazione alla vita della comunità.
Dunque, a Modena chi vuole conseguire un Celi a chi potrebbe rivolgersi? Sicuramente al Cpia (ex Ctp), il Centro Provinciale di Istruzione per gli Adulti, la scuola pubblica convenzionata con l’Università di Perugia. Qui, gratuitamente, è possibile frequentare i corsi di preparazione al Celi oppure sostenere direttamente l’esame per la certificazione di Italiano L2 di qualsiasi livello.
Info: www.cpian1modena.gov.ittp —
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