Le richieste di Biolchini a Bonaccini e ministero
PAVULLO. Sulla questione del Punto nascita di Pavullo, il sindaco Luciano Biolchini ha dato seguito a quanto promesso nello scorso Consiglio: ieri ha spedito via Pec a Regione, Ministero della Salute e Ausl (direttore generale e di distretto) le istanze deliberate in giunta il 14 marzo. Innanzitutto al presidente Bonaccini viene formalmente chiesto di riaprire con urgenza il confronto con il ministro della Salute allo scopo di rivedere i parametri necessari al servizio (la famosa soglia 500 parti), in ragione delle difficoltà orografiche del territorio. A Regione e Ausl poi è chiesta la disponibilità a partecipare a un incontro che darà modo ai sindaci dell’Appennino di evidenziare le numerose criticità sorte sul territorio a seguito della chiusura del reparto. L’iniziativa è legata alla disponibilità manifestata dal ministro Grillo (allo stesso Bonaccini) a ridiscutere i parametri nell’ambito di una revisione dell’Accordo Stato-Regioni del 2010. Revisione per cui Bonaccini ha poi ottenuto mandato con delibera dell’Assemblea legislativa regionale. A questo si aggiungono le recenti dichiarazioni del ministro Grillo a favore di «un servizio di massima prossimità, pur in un regime di invariata attenzione alla sicurezza delle donne e del nascituro». «Il quadro – sottolinea il Comune in una nota – conferma la correttezza dell’impostazione tenuta sul problema da questa amministrazione, che da sempre ha cercato un dialogo costruttivo prima con le istituzioni locali e, quando si è presentata la possibilità, ha caldeggiato senza riserve l’apertura di un dialogo fra Regione e Governo per giungere ad una soluzione ad un problema fortemente sentito dalla popolazione pavullese. Il tutto senza mai uscire da una cornice di assoluto rispetto istituzionale dei ruoli reciproci». —
D.M.
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