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Libro sulla ’ndrangheta al castello Campori

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SOLIERA. La ‘Ndrangheta? È “come la gramigna: un’erba infestante, fortemente resistente, che si adatta a diversi habitat, che riesce a mettere radici lunghe fino a due metri ovunque un nodo tocchi il suolo”. È questa la tesi sostenuta in “Operazione Aemilia”, l’inchiesta giornalistica che domani, alle ore 19, sarà presentata nella sala consiliare del Castello Campori, per un incontro aperto alla cittadinanza.

Saranno presenti l’autrice del libro Sabrina Pignedoli, e Vincenza Rando, responsabile nazionale dell’ufficio legale di Libera. Sarà il sindaco Roberto Solomita a introdurre un tema molto delicato del quale non si parla mai abbastanza.

Un libro, dunque, che racconta la scomoda verità, da alcuni ignorata e dai più sottaciuta, della radicata presenza della ‘ndrangheta in diverse città emiliane, compresa Brescello, l’iconico paese di Peppone e Don Camillo). —

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