Villa Sorra... la gestione a Cosenza E i volontari protestano con il sindaco
CASTELFRANCO. I volontari che negli ultimi quindici anni hanno gestito le attività di Villa Sorra non ci stanno e protestano dopo che il Comune ha assegnato, tramite un bando, la gestione alla associazione “Cosenza Autentica”. L’ente no profit calabrese per due anni, per una cifra di poco superiore ai 10mila euro annui, gestirà dunque gli appuntamenti di cultura, musica, spettacoli che si tengono nella storica tenuta dal 1972 di proprietà dei comuni di Castelfranco, Modena, Nonantola e San Cesario. I volontari martedì sera si sono riuniti in una infuocata assemblea, alla quale ha partecipato anche il sindaco Stefano Reggianini.
«Noi della associazione “XVS – Per Villa Sorra” che riunisce i gruppi di cittadini - spiega l’esponente Paolo Petazzoni - da oltre dieci anni facciamo delle attività con rimborsi spese di poche migliaia di euro. Ora smettiamo ed XVS si scioglierà visto che a Villa Sorra arriva l’associazione di Cosenza che dice di avere personale che già vive sul nostro territorio. Noi nella gara pubblica nazione di Calstelfranco siamo arrivati terzi dopo una associazione del Bolognese». Il sindaco Reggianini all’assemblea si è rammaricato dell’accaduto e ha spiegato che ci saranno grandi progetti a Villa Sorra dopo l’impegno lungo anni delle guardie ecologiche, dei volontari del teatro e di quelli della musica.
«Siamo tutti molti delusi - continua Petazzoni - visto che ci hanno immediatamente tolto le chiavi. È finita». Il capo dei volontari che gestivano la villa conclude tirando le somme: «Se negli anni scorsi, dal 25 aprile al 31 ottobre, tante persone hanno potuto visitare il giardino storico, vedere gli interni della villa allestiti con mostre ed esposizioni, trovare un punto ristoro casereccio con caffè, gelati, bibite e prodotti della tradizione, partecipare a concerti, spettacoli e laboratori per grandi e piccini, è stato grazie ai nostri volontari. Persone che, oltre a garantire questi servizi, hanno curato la pulizia degli ambienti della villa storica, l’apertura dei locali nel week-end, dei cancelli dei parcheggi, elargendo tante informazioni ai visitatori. Sempre nella difficoltà di agire in un parco pubblico che ormai da ottobre 2017 non ha un presidio stabile di giardinieri e che, come tutti sappiamo, è oggetto di continui raid di malviventi nei parcheggi». —
S.L.
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