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durante lo show di milano 

Il “Gambero Rosso” promuove i Ciccio’s al top dello Street Food

Daniele Montanari
Il “Gambero Rosso” promuove i Ciccio’s al top dello Street Food

Il macellaio pavullese Rizzardi nella prestigiosa guida C’è anche Ligabue di S.Prospero grazie alla crescentina 

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È in doppia vetrina nazionale il macellaio pavullese Domenico Rizzardi, balzato alla ribalta l’autunno scorso in coppia col finalese Omar Lupi per la partecipazione su Italia 1 a Street Food Battle col truck “Ciccio’s Smoke and Barbecue”.

Ovvero, una fabbrica errante di panini e barbecue d’eccellenza (considerati un’evoluzione della sua macelleria di piazza Toscanini) che ha stregato in tv lo chef Simone Rugiati e calamitato ora l’attenzione della “Bibbia” del settore: la guida Gambero Rosso 2019 dedicata allo street food.

Nella nuova bussola dei ghiottoni a passeggio infatti è finito anche il truck pavullese, affermandosi a tutti gli effetti tra i migliori d’Italia.

La guida è stata presentata ieri al Milano Marketing Festival allestito alla Fabbrica del Vapore, dove fino a domani i “Ciccio’s” restano in vetrina perché sono stati invitati (di qui la doppia ribalta) a portare il loro truck nell'area ristoro. Dove la presenza modenese è doppia perché partecipa anche Simone Ligabue con il suo camioncino “Mò che Tigelle”, pure lui finito sulla nuova guida Gambero. Da San Prospero ha ottenuto la citazione con un prodotto legato a doppio filo all’Appennino come la crescentina, che serve con impasto fatto sul momento seguendo l'antica tradizione imparata fin da piccolo quando veniva in vacanza d'estate a Montecreto. Domenico e Simone sono diventati amici sul campo durante la partecipazione dei rispettivi truck al Soliera Arti Vive Festival 2017, e questo ha reso la trasferta a Milano ancora più speciale nel rivendicare l’orgoglio culinario modenese (che peraltro sulla guida ha portato anche i nomi del truck “La Vetusta” di Castelnuovo e della crescenteria “La Chersenta” di Modena).

L'EMOZIONE DI CICCIO...

«È una grande emozione essere stati invitati a Milano a proporre il nostro prodotto nella vetrina del marketing, e in occasione del lancio di una guida di cui facciamo orgogliosamente parte», sottolinea Domenico dopo aver assistito alla presentazione del volume. «In cinque anni di pubblicazione, è la prima volta che ci finiamo – dice – e non c’eravamo assolutamente accorti di essere “sotto esame”: quando gli assaggiatori del Gambero sono venuti (nell’ambito di uno degli eventi street a cui abbiamo partecipato nel 2018) lo hanno fatto in totale incognito, come clienti qualunque. Poi a febbraio la sorpresa della mail con l’annuncio di selezione. Da tre anni facciamo panini e barbecue sempre alla ricerca della qualità più alta, mettendoci tempo e passione: è il premio per tanti sacrifici».

... E DI SIMONE

«Quando dal Gambero Rosso mi hanno chiamato per dirmi che ero sulla guida ed ero anche invitato a Milano subito non ci credevo – racconta Simone – non avrei immaginato di arrivare a questi livelli in un paio d’anni, da quando ho cambiato vita lasciando l’edilizia e buttandomi sulla cucina, mia vecchia passione. Agli Appenninici chiedo perdono: lo so che si chiama crescentina, ma come nome del truck ho dovuto mettere “tigella” per esigenze di slogan. Garantisco però che tengo sempre in bella mostra i flyer che spiegano bene la tradizione montanara della crescentina (e dei suoi condimenti), di cui cerco di farmi appassionato interprete anche se vivo in pianura». —

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