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Trenta casi in un anno dalla Ztl allo smog

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Sono una trentina i casi trattati nel 2018 per il Comune di Modena dal difensore civico Patrizia Roli a cui si aggiunge l’attività di informazione e consulenza effettuata in maniera informale e oralmente durante l’orario di ricevimento. Al centro dei temi sollevati dai cittadini le politiche sociali, i tributi, i lavori pubblici, la viabilità ma anche, in un caso, l’anagrafe canina.

La relazione sull’attività svolta nel 2018 è stata presentata ieri in Consiglio comunale dall’avvocata Roli, che ha assunto la carica di Difensore civico del Comune di Modena a partire dall’ottobre 2016 quando il Comune ha sottoscritto la convenzione con la Provincia per l’utilizzo congiunto del servizio, in vista dell’approvazione della nuova convenzione prevista nel corso del Consiglio comunale del 4 aprile.

Delle circa 30 pratiche seguite e protocollate, 4 hanno riguardato l’Ambiente, tra queste anche la richiesta di intervento di un comitato per l’installazione di una centralina di monitoraggio del benzene al quartiere Madonnina che il difensore ha chiuso confermando la posizione del Comune che non ha ravvisato la necessità di installarla. Tre richieste hanno riguardato attività della Polizia municipale (erano state 15 nel 2017 e soprattutto sui minuti di ingresso nella Ztl), 6 i Lavori Pubblici e l’edilizia, 5 le Politiche sociali, 4 il Settore Tributi, e le restanti altri settori, tra i quali una per una ricerca all’anagrafe canina per individuare il nome del proprietario di un cane che, lasciato libero in strada, aveva travolto una signora. —

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