Bonucchi cerca la riconferma «E rinnovo la mia squadra»
Il sindaco uscente: «Una scelta non facile, ma ha prevalso l’amore per il paese Ci sono tre grandi progetti da completare e giovani imprenditori da sostenere»
Leandro Bonucchi scioglie le riserve e si ricandida a sindaco. Si è preso un periodo di riflessione per valutare situazione e prospettive, e alla fine si è convinto che un secondo mandato ci può stare.
Bonucchi, come mai un’attesa così lunga?
«Ho voluto rifletterci bene, alla luce di impegni personali che non ero certo mi lasciassero tempo sufficiente. Adesso ne sono sicuro, e per questo mi faccio avanti raccogliendo le sollecitazioni delle tante persone che mi hanno chiesto di continuare. Non è stata una decisione semplice: fare il sindaco di un piccolo Comune richiede tempo e sacrificio, anche economico data la bassissima indennità che non basta per vivere. Ha prevalso il cuore, e la volontà di vedere il completamento dei progetti fondamentali che sono stati avviati nell’ultimo periodo».
Cosa in particolare?
«Il nuovo centro residenziale e diurno per disabili “La Casa della Mariola”, per 1,8 milioni di investimento, la nuova seggiovia da 1,4 milioni che andrà a sostituire il vecchio skilift Cervarola e il completamento della riqualificazione della stazione con gli altri 1,7 milioni ottenuti per potenziare il sistema di innevamento del comprensorio del Cimone, progetto di cui Montecreto è capofila. Oltre a questo, la volontà di non vanificare i 4,3 milioni di investimenti già fatti sul territorio in questi cinque anni».
Rinnoverà la lista?
«La lista è in fase di completamento, ma possiamo già dire che sarà composta per l’80% da volti nuovi. Nel segno dei giovani, per portare idee e progetti inediti. Penso ad esempio a start-up innovative da avviare in ogni ambito: agricoltura, turismo, cultura e artigianato. La montagna ha bisogno di energie e agevolazioni per trovare sbocchi: per questo nel bilancio appena approvato abbiamo previsto riduzioni sulla Tari per le attività commerciali e turistiche, fino al 14% per i ristoranti».
Sarà compagine civica o partitica?
«Civica piena, con componenti sia di destra che di sinistra. Contano le persone, e la voglia di fare».
Il programma è fatto?
«No, perché vogliamo un programma “dal basso” frutto del dialogo. Le risorse non sono molte, ed è giusto spendere quello che c’è a disposizione per le cose di cui i cittadini sentono più il bisogno. Per questo avvieremo, con vari incontri, un laboratorio politico che chiameremo “Il Castagno delle Idee” in omaggio al nostro Parco che è la fotografia dell'impegno messo in questi anni per la valorizzazione del territorio, col fondamentale apporto del volontariato».
Fusione capitolo chiuso?
«Sì, cercheremo altre strade per riuscire insieme a valorizzare, sostenere e far crescere il nostro territorio». —
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