Una Casa della salute 2.0 Nuovo blocco operatorio aspettando l’Hospice
Inaugurata la struttura nell’ospedale Regina Margherita Investiti oltre 8 milioni «Servizi che guardano al futuro e sempre più vicini ai cittadini»
È stato presentato il nuovo blocco operatorio, composto da due ambulatori chirurgici e da una sala di Endoscopia digestiva, della Casa della Salute Regina Margherita. La nuova struttura andrà ad accrescere, nella rete sanitaria provinciale, l’offerta di assistenza del polo di Castelfranco che a novembre 2019 si avvarrà anche della nuova sede dell’ ospedale di Comunità, che porterà i posti letto da 16 a 20, e dell’Hospice, primo in provincia, dotato di 15 posti letto con stanze singole e doppie, spazi comuni ed altri ambienti di supporto all’assistenza dei pazienti.
LAVORI E FINANZIAMENTI
Il cantiere, affidato alla Ar.Co Lavori SCC di Ravenna, e consegnato a fine giugno, ha riguardato per una prima ristrutturazione proprio l’area del blocco operatorio, dotato di ambienti più ampi e tecnologicamente avanzati con ambulatori chirurgici per interventi di oculistica, dermatologia, ginecologia, ortopedia e chirurgia generale. A cui si aggiunge una sala di Endoscopia digestiva per l’attività diagnostica di primo livello che rende la Casa della Salute cittadina l’unica sede extra-ospedaliera in cui viene svolta questa attività.
Il valore complessivo dell’investimento è di più di 8 milioni di cui 4,2 e 3,4 milioni tra finanziamenti statali, regionali e fondi Ausl e ulteriori 800mila euro di risorse aziendali.
DONAZIONI
In una sala gremita - tra cittadini, personale medico ed autorità - è stato presentato anche un importante strumento acquistato grazie alle donazioni della cittadinanza da una delle associazioni di volontariato più attive a Castelfranco. «Siamo orgogliosi di donare questo ecografo per i pazienti della Terapia Antalgica - ha detto Giovanna Vignoli, presidente dell’associazione Cid-Curare il dolore - il costo di 20mila euro è ingente, ma l’acquisto è stato possibile grazie alla generosità dei cittadini che hanno deciso di donarlo per il benessere e la salute di tutti a questa struttura che è un riferimento per il nostro territorio».
STRUTTURA futuristica
«Erogare prestazioni chirurgiche ambulatoriali e programmate è il futuro della sanità - ha puntualizzato il sindaco Stefano Reggianini - quando siamo partiti con il progetto della Casa della Salute ero un po’ scettico, ma oggi sono contento del lavoro realizzato perché guarda ai prossimi 15-20 anni».
Dello stesso avviso l’assessore regionale alla Sanità Sergio Venturi: «Dovremo mettere blocchi operatori in tutte le 100 Case della Salute della regione: qui ce li avete già e siete avanti 20 anni. Meno ospedali lontani e più centri per la prevenzione e le cure vicino a casa portano infatti le persone a sentirsi più sicure e meno timorose nel dover affrontare gli interventi».
«La Casa della Salute di Castelfranco è la dimostrazione di cos’è la sanità del domani - ha confermato Massimo Annichiarico, direttore generale dell’Ausl di Modena - ossia gli sviluppi delle cure in un unico contesto più vicino ai cittadini e dall’alto profilo professionale, tecnologico e di volontariato che ci invidiano in Italia e nel mondo». La mattinata si è infine conclusa con il taglio del nastro all’interno del blocco chirurgico polispecialistico e di una visita dei vari ambienti di cui si compone. —
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