Gli studenti giudici e avvocati nei processi agli evasori
Quattro istituti superiori di Modena e provincia partecipano a “Fisco e legalità” simulando i procedimenti tributari: «Impariamo il diritto a fianco di esperti»
A scuola di economia, finanza e legalità fiscale per oltre 200 studenti di quattro istituti del modenese (Liceo Scientifico Tassoni e I.t.e.s. Barozzi di Modena, Itcg Baggi di Sassuolo e Itcs Meucci di Carpi) che, ospiti del teatro San Carlo, hanno partecipato alla settima edizione di “Fisco e legalità”. L’iniziativa, realizzata e organizzata dall’associazione magistrati tributari- Amt sezione provinciale e regionale ha come obiettivo, attraverso la simulazione di un processo tributario con giudici, docenti e alunni, di spiegare agli studenti i principi cardini della Costituzione sulla capacità contributiva, educazione economica e il ruolo della giustizia tributaria.
Un mettersi in gioco in prima persona, per gli studenti che hanno svolto la simulazione e imparato come si porta avanti un processo. «Ad ognuno di noi - raccontano Matilde Mazzi, Gabriele Piccinini, Gianluca Cuoghi Costantini e Marco Munari del Tassoni (classe terza e quarta), attori nella simulazione del processo - è stata attribuita una parte specifica, ad esempio giudice relatore, avvocato di difesa e attacco e recitiamo la nostra parte. In questo percorso ci è stata data la possibilità di imparare e approfondire nozioni nuove come il diritto, fisco e legalità».
I ragazzi nei mesi scorsi si sono preparati con esperti in materia che li hanno formati e dato loro le basi: «Abbiamo lavorato con esperti e insieme agli avvocati siamo riusciti a prepararci insieme per poter affrontare il processo simulato».
La definiscono una bella esperienza in grado di fornire loro gli strumenti per affrontare il diritto tributario: «Sono strumenti importanti perché servono a prevenire il fenomeno dell’inflazione. Abbiamo avuto molti esperti, dalla Guardia di Finanza alla agenzia delle entrate che ci hanno aiutato a capire meglio questo mondo, apparentemente molto estraneo a noi quando in realtà, attraverso questo percorso abbiamo capito che dovrebbe essere una lotta quotidiana».
Un percorso stimolante e fra di loro c’è anche chi vorrebbe intraprendere la strada del magistrato: «Da anni vorrei diventare magistrato - afferma Gabriele Piccinini - per poter combattere la criminalità e questo progetto è sicuramente un approfondimento che di sicuro mi aiuterà in futuro».
Un progetto nato otto anni fa e, come spiega Mirella Guicciardi, vicepresidente della Commissione tributaria provinciale di Modena, si tratta di un’iniziativa nazionale: «Coinvolge ogni anno quattro scuole, è un progetto nazionale dove insegniamo, noi magistrati e giudici tributari con la Guardia di Finanza, l’agenzia delle entrate, avvocati e commercialisti, le tecniche di difesa di un processo tributario quindi se c’è evasione, come è fatto uno scontrino, una dichiarazione dei redditi. Tutto questo è molto importante perché il progetto, che ha il patrocinio del Miur, coinvolge gli studenti su casi veri e per gli studente è un mondo per far vedere quello che hanno imparato in questo anni di preparazione in vista della simulazione».
Realizzato nell’anno scolastico 2018-19 il progetto è molto importante dal punto di vista della formazione, come spiega Pier Paolo Cairo, responsabile risorse finanziarie, rapporti istituzionali Miur dell’ambito territoriale provincia di Modena: «Riteniamo che sia un’iniziativa meritevole perché permette ai ragazzi di avvicinarsi al mondo del lavoro attraverso la scuola che è il luogo dove si sviluppano le conoscenze e competenze e anche l’orientamento per il futuro quindi capire che ci può essere una connessione tra quello che fanno e quello che gli aspetta un domani». —
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